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Quando KennyHaz fa passi in avanti Hasbrouck e le magie

di Marco Nagliati
Quando KennyHaz fa passi in avanti Hasbrouck e le magie

Basket A2 Silver. Il talento della Mobyt sempre più decisivo Dai twitter alla voglia di riscatto: «Posso essere un leader»

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FERRARA. KennyHaz, questa volta, ha compiuto due passi avanti. Decisivo e spettacolare nell’ultima vittoria Mobyt, quella del debutto di coach Martelossi. Quella del successo pieno di ossigeno contro Chieti. Quella in cui KennyHaz è stato fondamentale nel finale con 9 punti negli ultimi 4’ di gara: schiacciate, entrate roventi fino al ferro. È Kenneth Hasbrouck, il soggetto in questione. Che l’altro giorno aveva twittato: “Un passo indietro per farne due avanti”. Erano i giorni dell’esonero di Furlani, ore tese in casa biancazzurra. Martedì Kenny ha pubblicato un filmato breve, seppure intenso: “Highlights from last game jus wanted to show yall i can get up a lil bit lol”. I momenti salienti dell’ultima partita: ho voluto dimostrare quello che so fare. Ecco lo spettacolare alley-oop per l’affondo di Huff. Una rubata, una schiacciata. Il cesto vitale ad area intasata. L’uomo del Maryland sta dimostrando di essere quello che si sognava fosse. Un fuoricategoria. Classe indiscutibile, si raccontava. Ma con quale spirito sarebbe sbarcato a Ferrara? Intanto da queste colonne campeggiava una foto con lui in una preseason a stelle e strisce, in casacca Miami Heat; mentre parlava col pluridecorato Erik Spoelstra. “Mammia mia”, intonava la colonna sonora stile Abba. Kenny arriva a Ferrara neo sposo e con due schnauzer, in ritardo di un paio di giorni. Faccia disincantata, andatura ciondolante. Un osservato speciale. Da subito, sul parquet, fa tutto con naturalezza disarmante. Quello che per tanti è pane duro, per lui è una facile magia.

«So di poter essere un leader - racconta sornione - ma anche un giocatore che si mette al servizio della squadra». Lo si ascolta con religioso rispetto. Ti fissa negli occhi: «Voglio spremere le energie di tutti gli attaccanti da marcare». Esagerazione di uno che è pagato per segnare? No, verità. Nelle statistiche di LNP, Hasbrouck è il 2º per palle recuperate. Ogni maledetta domenica francobolla la punta di diamante avversaria e la annulla. Un roccia. Affidabile. E golea, eccome. Quando conta. Non per fare bottino a gare decise (è il secondo marcatore di Silver). «Sono qui per rilanciarmi dopo gli alti e bassi dell’ultima stagione in Turchia. Ferrara era la scelta ideale per me». Dalle parole ai fatti. E Martelossi, che ne ha viste tante, sussurra: «Mai allenato un giocatore così completo». Domenica la sfida alla capolista Treviso.

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