Malagò si gioca la carta Cantone
Il presidente dell’anticorruzione nel team per la candidatura 2024
ROMA. «Saremo inesorabilmente trasparenti». Dall'annuncio della candidatura di Roma ad ospitare i Giochi del 2024, Giovanni Malagò lo ripete come un mantra. E per scongiurare nuovi scandali e sospetti dopo “Mafia Capitale”, Mose e Expo 2015, il presidente del Coni ingaggia un top-player: il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. Il magistrato che in carriera si è occupato dei clan camorristici e che è stato poi chiamato a vigilare sugli appalti dell'Expo si era già espresso favorevolmente alla candidatura («non si usi la corruzione come un alibi per rinunciare»).
Malagò, nel corso del Consiglio Nazionale è andato oltre: «ho parlato con il presidente del Consiglio e mi sono permesso di indicare la strada a monte, sin dall'inizio. Lui mi ha aperto la strada con Cantone che a ottobre terminerà il suo mandato istituzionale con l'Expo. Gli ho chiesto da subito di prendere parte a cosa farà questo comitato. Lui ha aderito. Non so se in questi primi mesi potrà personalmente dedicargli del tempo ma questo è un attestato di stima».
Trasparenza e controllo in un comitato che non sarà però presieduto da Malagò (in pole resta Luca Cordero di Montezemolo): «farò un lavoro di lobbying, ma serve un presidente con una disponibilità di tempo che onestamente non ho». Il capo dello sport italiano, subito dopo le vacanze, si vedrà comunque con il premier Renzi e il sindaco Marino per costituirlo: ci saranno un presidente, un dg e alcune figure intermedie.