A caccia di emozioni forti La Mobyt sfida Treviso
Basket A2 Silver. Alle 18 al PalaVerde i biancazzurri affrontano la capolista De’ Longhi reduce da due ko ma al completo. Per Ferrara un esame vero
FERRARA. La strana coppia in testa alla classifica racconta che di certezze, in un campionato come l’A2 Silver, ce ne sono poche. Treviso è la corazzata, certo, ma in pochi avrebbero pronosticato Ravenna lassù in cima a poche giornate dal giro di boa di metà percorso. E la Mobyt? Dopo aver perso qualche tempo fa il derby in Romagna, vissuto una crisi e aver voltato pagina, prova a riprendere slancio e oggi andrà niente meno che a Treviso. Nello storico PalaVerde, primo campo per presenze, sarà interessante vedere se la cura Martelossi darà qualche altro esito. Dopo il cambio di rotta interno battendo Chieti, Ferrara si mette ora alla prova lontano da casa. Il passato non aiuta a pensare positivo, visto che la Mobyt ha vinto una sola partita in trasferta (a novembre a Reggio Calabria) in più di tredici mesi. Ma in fondo questo è solo un dato statistico e i conti col futuro si fanno guardando avanti. Ecco perché per la Mobyt è vietato essere pessimisti. Anche se oggi Kenny Hasbrouck non sarà al meglio per via di una botta al ginocchio rimediata giovedì in allenamento e sia Huff che Casadei hanno sofferto noie ad una caviglia.
«Treviso è una squadra costruita per vincere - raccontava alla vigilia il ds estense Pulidori -. Sono una squadra di sistema, quindi non ti danno punti di riferimento. Powell è senza dubbio la loro punta di diamante in area, ma le partite le hanno decise a turno diversi giocatori. Hanno avuto problemi di organico e nonostante questo hanno vinto gare allo sprint finale, segno tangibile delle loro qualità. Ora sono al completo, giocano in casa, alla vigilia di Natale e dopo alcune delusioni saranno agguerriti».
Martelossi, con due settimane di lavoro alle spalle e una vittoria, si aspetta un passo in avanti dai suoi: «Treviso è da tanto tempo davanti a tutti ed è una squadra di assoluto valore. Oltre agli americani ha un giocatore che io vorrei sempre con me come Rinaldi, un talento molto interessante come Fabi e un giocatore di talento come Fantinelli. È il momento peggiore per affrontarla, perché recupera tutto il suo roster e perché sarà arrabbiata per le sconfitte dell’ultimo periodo (Recanati e Ravenna; ndr). Noi però abbiamo bisogno di testarci e di provare emozioni forti».
Emozioni? Tutti le vogliono provare, anche il pubblico ferrarese che seguirà numeroso la Mobyt su un campo dove Ferrara ha già vinto in serie A e dove sono state scritte pagine importanti della storia del basket. Basterà per motivare una Mobyt in cerca di se stessa? Lo sperano tutti. Anche perché oltre a ritrovare entusiasmo, Ferrara avrebbe pure bisogno di qualche punto in classifica.
Mauro Cavina
