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Spal, schiaffone alla Pistoiese

dall'inviato Paolo Negri
Spal, schiaffone alla Pistoiese

Serie C. Manita dei biancazzurri sul campo dei toscani. Vittoria extra lusso ed importante

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PISTOIA. Bellezza e misteri del calcio. La Spal, reduce da quattro sconfitte consecutive e con 1 gol segnato nelle ultime 7 gare (con un eloquente score di 1 vittoria, 1 pareggio e 5 ko), torna al successo e lo fa imponendosi sul campo di una Pistoiese dal curriculum interno monstre fino a ieri (19 punti sui 26 totali che ha in classifica). E, oltretutto, lo fa realizzando 5 reti tutte in una volta. La Spal centra così l'affermazione che mancava da Piacenza lo scorso 8 novembre, coglie la prima vittoria dell'era-Semplici (alla sua seconda panchina alla guida della squadra), inverte la tendenza e mette in tasca punti fondamentali per allontanarsi dalla zona playout. Tutto magnifico, ma guai pensare che i guai siano risolti e le valutazioni cambino: l'organico andrà comunque modificato, sia per renderlo più adatto alle idee dell'allenatore, sia per accrescerne la qualità.

Spal in campo con la fomazione annunciata (Filippini e De Cenco squalificati; Ferretti e Legittimo in tribuna, un chiaro segnale anche in vista dell'imminente mercato). Modulo 4-3-3, in realtà un 4-5-1. Squadra accorta, ma anche molto bloccata e imprecisa, con un alto tasso di passaggi sbagliati e diversi varchi lasciati centralmente. Pallino in mano alla Pistoiese, che se dopo 15/20 minuti fosse in vantaggio di due gol ci sarebbe nulla da dire. Gli arancioni peccano a livello di finalizzazione, che sia ultimo passaggio o conclusione in porta. Così, nonostante qualche brivido (in particolare al 7' con l'acrobazia di Calvano su cross di Piscitella), la Spal la fa franca. Il calcio è ben strano ed imprevedibile, ed i biancazzurri passano quando mettono fuori il naso per la prima volta. Al 22' Giani avanza sulla sinistra e, va detto, crossa magnificamente; la difesa locale rinvia corto e Togni dalla distanza scarica un destro che manda il pallone nel “sette”. Due minuti dopo, servizio di Di Quinzio per Landi, in area, spalle alla porta: Frascatore lo aggancia, è rigore, tanto ingenuo quanto netto. Dagli undici metri Fioretti è perfetto nello spiazzare Olczak con un destro rasoterra alla sinistra del portiere. Come ti cambia la partita in 120 secondi. La Spal diventa padrona, controlla senza problemi, si distende bene. Il tecnico pistoiese l'aiuta togliendo il migliore, Mungo, per mettere la punta Coulibaly e passare al 4-2-4. Arancioni senza idee, con cross per nessuno già che le due punte centrali vengono sovrastate. Tutto ciò, comunque, nulla toglie ai meriti ed alla lettura della gara della Spal una volta forte del doppio vantaggio.

In avvio di ripresa i biancazzurri frustrano immediatamente le speranze locali. Al 4' Gentile tira dalla distanza obbligando il portiere a deviare in angolo. Corner (il primo della gara per i ferraresi) di Di Quinzio ed inserimento di Gentile che in qualche modo devia in rete: 3-0 e gara in ghiaccio. Tanto più che al 7' Di Quinzio sfiora il palo col destro dalla distanza ed all'11' lo stesso Di Quinzio invita Gentile alla battuta a colpo sicuro ma la mezzala - tutta sola - tira addosso al portiere. Il poker arriva comunque al 25' quando Di Quinzio riceve da corner, è indisturbato in area e da sinistra piazza il rasoterra. Ci starebbe anche un rigore al 29' per fallo di mano su conclusione di Germinale, ma non chiediamo troppo. Partita scritta, alla Pistoiese non basta una... Piscitella al 35', con la complice passività dei centrali biancazzurri. Arancioni addirittura in dieci dal 39' quando Piana rimedia la seconda ammonizione dopo aver atterrato Finotto - scatenato in contropiede - al limite. Allo scadere, poi, Germinale riceve in area, si gira e concretizza il pokerissimo: bel gol ed esultanza rabbiosa. Morale della favola? Vittoria stra-netta, stra-meritata, stra-importante. Successo storico per proporzioni. E la mano di Semplici in qualcosa si vede, innegabilmente. L'invito alla società è però quello di non farsi abbagliare dai cinque gol di ieri. Servono per lavorare sereni, quello sì.