«Voglia e grinta Questa dev’essere la nostra normalità»
Simone Colombarini frena i facili entusiasmi e analizza Papà Francesco sorprende: avrei voluto vedere più giovani
PISTOIA. La Spal dopo un’eternità torna finalmente al gol (non solo uno...) e alla vittoria a Pistoia, ma nell'immediato dopo partita sugli spalti dello stadio Melani, patron Francesco Colombarini si diverte a prendere tutti in contropiede: «Non sono contento - esordisce a sorpresa - perché avrei voluto vedere ancora più giovani nella nostra formazione in campo, invece ce n’erano solo alcuni e altri erano fuori».
Poi, però, con il sorriso passa ad analizzare la gara: «Ovvio che si tratta di un risultato che accogliamo molto positivamente, siamo venuti qui con il chiaro obiettivo di vincere anche per risollevarci in classifica, dopo un periodo estremamente negativo e una serie di sconfitte, e siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Abbiamo fatto la partita, siamo andati in vantaggio presto e poi siamo stati bravi a gestirla, chiudendola con largo anticipo, senza dare nessuna possibilità alla Pistoiese di riaprirla. Alla fine ne abbiamo fatti anche troppi di gol: cinque, così, tutti in una volta, non servivano e ne potevamo tenere due per un’altra volta!».
Il presidente Walter Mattioli a fine gara è sceso negli spogliatoi e poi non ha fatto tappa in sala stampa.
Di padre in figlio, Simone Colombarini continua l’analisi della partita: «Si può dire finalmente. Finalmente abbiamo visto qui a Pistoia la gara che vorremmo vedere sempre dalla Spal. Era da tanto tempo che l’aspettavamo questo successo e siamo sicuramente contenti. C’è stato il recente cambio di allenatore e ci auguriamo che da qui possa partire il nostro nuovo campionato. Dobbiamo stare molto attenti, però, dopo una gara e un risultato di queste proporzioni, a non farci prendere dall’entusiasmo, ma bisogna essere consapevoli della nostra forza. Tutti gli addetti ai lavori ci riconoscono che abbiamo una buona squadra e le prestazioni di questo tipo devono essere la normalità».
Con il nuovo allenatore la Spal basa di più il proprio gioco sui fraseggi palla a terra: quanto c’è di mister Semplici in questo successo? Il patron non ha dubbi: «Si nota decisamente la nuova impostazione - dice perentorio Colombarini -, è una Spal che cerca di giocare di più a calcio senza palloni buttati via a caso o con lanci lunghi e lo si fa solo quando non c’è modo di fare diversamente perché si è in difficoltà. Di questa partita, comunque, l’aspetto che mi è piaciuto di più è stato lo spirito con il quale è scesa in campo la squadra con voglia e grinta».
Hanno trovato spazio anche giocatori di solito meno impiegati, come Gentile, che ha disputato una buona gara: «Tutti i nostri giocatori sono importanti e, ripeto, abbiamo una rosa che io ritengo sia di qualità».
La rete di Togni ha sicuramente sbloccato mentalmente i giocatori biancazzurri: «È stata molto importante - conferma Colombarini -, perché era davvero da troppo tempo che non segnavamo un gol. Ha avuto il merito con quel tiro di rompere l’equilibrio della partita e incamminarla bene per noi».
Lazzari-Landi-Di Quinzio titolari tutti assieme è stata un’altra novità della trasferta a Pistoia: «Siamo molto contenti della prestazione, sono giocatori che abbiamo fortemente voluto anche quest’anno. Di Quinzio l’abbiamo riscattato e per noi sono parte importante della Spal del futuro, senza nulla togliere anche agli altri giovani bravi arrivati quest’anno».
Un Natale un po' più sereno, sportivamente parlando, per tutti i tifosi biancazzurri: «Sicuramente - conclude il patron -. Ora c’è una fase di riposo, che, come l'anno scorso dopo la vittoria a Bellaria, forse non arriva al momento giusto, ma comunque c’è e non si può spostarla. Faccio tanti auguri di buon Natale a tutti. Adesso un po’ di recupero e poi alla ripresa tutti carichi per preparare la sfida contro la Reggiana di lunedì 5 gennaio».
Andrea Tebaldi
