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Il PalaVerde fa nera la Mobyt

Il PalaVerde fa nera la Mobyt

Treviso merita di vincere e domina. Gli estensi, annichiliti nel 3º parziale, rimontano alla fine

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Quando sono tutti in piedi a battere le mani, si possono anche chiudere gli occhi e immaginare che in campo siano tornati i grandi campioni che hanno calcato questo parquet. Invece si scopre che a giocare contro la Mobyt c’è una squadra che vuole mantenere il primato in A2 Silver e lo vuole fare col sostegno di una città che è tornata a palpitare per il basket e sta vivendo un momento magico. Ma soprattutto che ha tanto carattere, molto di più di quello della Mobyt che però, alla fine, esce dal PalaVerde con un passivo di dodici punti chenon rispecchia i valori visti in campo. Merito di un colpo di reni estense nel quarto periodo, quando Treviso sentiva di avere già vinto sul “+24”. Non è un segnale da sottovalutare nel fare il bilancio della trasferta Mobyt, ma certamente è un po’ pochino.

La De’ Longhi ha vinto perché ha imbavagliato Ferrara. Le ha reso difficile qualsiasi possesso fin di primi minuti. La Mobyt, che fatica sempre a “sporcarsi” le mani e le piace giocare su terreni poco scoscesi, ha piegato subito la testa. Non a caso il primo cesto è arrivato dopo quattro giri di lancetta. Il secondo, una schiacciata di Amici, al settimo minuto. E prima di vedere un gol di Hasbrouck si è dovuto attendere l’ottavo minuto. Morale, al primo stop Ferrara era già costretta ad inseguire e aveva una percentuale molto bassa al tiro (26% contro il 50% di Treviso). Martelossi capisce che non può avere nulla da Huff e che il pericolo numero uno è Powell. In più la difesa dei padroni di casa ingessa Hasbrouck che sbaglia molto. Se a questo poi si aggiunge che sotto canestro Treviso è sempre un passo avanti, è facile capire come dopo il “-3” del 15’, non è una sorpresa vedere la prima fuga della De’ Longhi per il 33-24 del 19’. Con le mani addosso, la Mobyt soffre da morire in attacco. La palla gira lentamente, qualche volta arriva sotto canestro e da fuori il ferro continua a sputare palloni (34% al tiro, un incredibile 15% dalla lunetta).

Il tracollo arriva nel terzo periodo. La difesa della squadra di Pillastrini stringe ancora la morsa. Ferrara sbaglia tutto, anche dalla lunetta. Treviso si mette nelle mani dei suoi due americani. Powell merita applausi a scena aperta: schiacciate, rimbalzi, tap in, stoppate. Da fuori tocca invece a Williams fare punti. La Mobyt è annichilita: perde palloni e rimbalzi, non segna e sul finire del terzo periodo Williams insacca la tripla del “-24” (55-31). Sembra notte fonda per la Mobyt, mentre Treviso capisce che ha già vinto e diminuisce i giri del motore. Il Pala Verde è una bolgia, i cori dei ferraresi sono lontani: la Mobyt prova a guadagnarsi almeno l’onore delle armi. Senza Huff (come al solito desolatamente in panchina) con chi c’è Martelossi chiede l’ultimo sforzo. Parte bene Casadei, lo segue Hasbrouck che segna in penetrazione e dopo un canestro di Powell mette pure la tripla. La Mobyt prende coraggio e su una tripla di Ferri arriva il 57-45 del 33’. Treviso si riprende: tap in di Rinaldi, che segna anche poco dopo. Il ritmo torna a rallentare, Ferri insacca ancora da lontano e con Amici è il 61-52 del 38’. L’ingranaggio si inceppa di nuovo, perché Treviso decide di vincere. Come del resto merita.

Mauro Cavina

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