L’Inter mette l’orgoglio e rimonta
Contro la Lazio va sotto di due reti, poi nella ripresa pareggia. La scossa arriva da Kovacic e Palacio
MILANO. L’Inter tremebonda e inconcludente del primo tempo fa spazio all’Inter orgogliosa e in certi tratti spavalda della ripresa che mette sotto la Lazio e rimonta due gol di svantaggio, sfiorando anche la clamorosa vittoria che, alla fine, avrebbe meritato. I neroazzurri compiono un quasi miracolo grazie alla reazione avuta al termine di un primo tempo in cui erano apparsi in balìa degli avversari. A dare la scossa Kovacic e Palacio, tornato al gol dopo un lungo digiuno, ma questo non basta per cullare sogni di terzo posto. Adesso, tutti in vacanza, ma dal mercato urgono rinforzi: così com’è l’Inter non può andare oltre uno sterile vorrei ma non posso.
Inizio da incubo per l’Inter che alla prima azione della Lazio va sotto. È appena il 2’: cross di Radu , ottimo controllo di Felipe Anderson che brucia Ranocchia e di sinistro fa secco Handanovic. L’Inter dimostra di aver subìto il colpo. I nerazzurri si risvegliano a metà tempo. Al 24’ Nagatomo tira ma la palla viene deviata a fil di palo da un difensore avversario. Al 31’ è una bomba di Guarin dal limite a sibilare vicino a l palo di Marchetti. L’Inter attacca, si scopre e, così, la Lazio può punirla in contropiede. Ancora Felipe Anderson prende palla da metà campo, fa in disturbato tutta la fascia sinistra, si accentra, entra in area, dribbla le belle statuine neroazzurre e deposita facile alle spalle di Handanovic. Sembra la mazzata definitiva. Nella ripresa, l’Inter mette in campo tutto quello che ha, coraggio e voglia di recuperare. Nei primi 15’ crea tre palle gol, tutte, però, fallite per un soffio. Al 66’ arriva il gran gol di Kovacic che riapre la partita: appostato fuori area, prende al volo una respinta su corner e scaraventa alle spalle di Marchetti. Sulle ali dell’entusiasmo l’Inter attacca e all’80’ arriva il gol: Palacio sfrutta una punizione di Bonazzoli dalla tre quarti deviata di testa da D’Ambrosio. I nerazzurri sfiorano la vittoria nel finale con Kovacic.
