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Niagara bella un set Poi cede alla regina

Niagara bella un set Poi cede alla regina

Il Montecchio non molla, rimonta e si tiene la vetta

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Cappotto evitato. Ma il freddo delle sconfitte continua a colpire. La Niagara non va oltre un set vinto nella trasferta sul campo della Sol Lucernari, squadra confermatasi così prima in classifica: con il parziale vinto in apertura mette fino al filotto di nove set persi nelle tre partite precedenti. Ma poi lascia comunque l’intera posta in palio ai padroni di casa, mostratisi anche loro troppo superiori proprio come squadra al collettivo granata.

Eppure la partita non era iniziata male e i veneti erano sembrati quasi sorpresi da una Niagara capace di reagire allo svantaggio iniziale del primo set. In grado di portarsi a pareggiare i conti nel finale e infilare la zampata vincente. Un primo parziale davvero incoraggiante, con una ricezione che aveva mostrato funzionare al meglio con gli aggiustamenti apportati in settimana: Monari un pochino più nascosto, soprattutto nelle posizioni di prima linea, e la coppia Gallotta-Zappaterra a dividersi ancora maggiori responsabilità. Andrea Zambelli aveva scelto inizialmente il sestetto ormai collaudato con Govoni in regia, Francescato opposto, Bernard e il recuperato Smanio al centro, Gallotta e Monari in banda. Prime fasi di studio, poi l’affondo (in verità atteso della squadra di coach Baraldo). Ma verso il finale è la Niagara, come detto, a mostrarsi più efficace, riuscendo così ad andare alla conquista del primo set 26-24.

La Niagara parte con il vento in poppa anche nel secondo, il Sol Lucernari appare un po’ smarrito. Sale però in cattedra l’opposto Michele Pranovi e la squadra vicentina lo segue al meglio, ritrovando la propria vena che l’ha portata in testa al girone B della serie B1: il secondo set, e il pareggio del conto, arriva con un 25-19 con distacco maturato nel finale. Nel terzo set, la Niagara manifesta i primi segnali di crisi, e quindi di resa. Il parziale finisce 25-13: coach Andrea Zambelli prova a mescolare un po’ le carte (in campo il figlio Simone, Vaccari e Bernardi), ma, più che la ricezione, che tiene nelle prime fasi, è l’attacco a mostrarsi in seria difficoltà: Francescato è l’unico a mantenere alte le percentuali. Smanio continua a non essere efficace (zero punti nel suo tabellino), Gallotta e Monari vanno a sprazzi e questo andamento lo trasmettono all’intera squadra. Nel quarto set, resta in regia Simone Zambelli, ma la Niagara non si risolleva abbastanza: il parziale si chiude 25-18.

I padroni di casa della Sol Lucernari si godono il primato solitario, la Niagara comincia a fare i conti sulla quart’ultima della graduatoria. Abbastanza rassegnato Andrea Zambelli: «Abbiamo giocato a sprazzi. L’inizio è stato buono e incoraggiante, ma alla lunga i nostri avversari sono riusciti a trovare il bandolo della matassa, anche grazie ai nostri troppi errori. La ricezione è andata un po’ meglio, ma l’attacco ha ancora sofferto davvero troppo».

Adesso la lunga sosta natalizia, che porterà consiglio e, magari, ulteriori passi avanti. Il campionato, infatti, per la Niagara riprenderà solo il 17 gennaio, quando sarà a Modena per affrontare il Fanton.

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