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Le speranze ferraresi legate alla Portuense

Le speranze ferraresi legate alla Portuense

Eccellenza. I rossoneri valgono i quartieri alti: il secondo posto è a 8 punti Rimontare Ravenna e Alfonsine non sarà facile, però la squadra è attrezzata

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FERRARA. Giornata interlocutoria in Eccellenza, dove nel girone B si salva solo la Portuense reduce dal pareggio esterno con l’Alfonsine. Rispetto a come andò all’andata, un gran passo avanti dei rossoneri che dimostrano di valere i quartieri alti della classifica. Però non basta, in questa categoria non ci sono i play off e la rincorsa alla seconda posizione è quantomeno problematica. Ci sono otto punti di distacco dalle vicapolista Ravenna ed Alfonsine. Quest’ultimo vinse al Bellini 4-2 nella prima giornata di campionato, dimostrando di essere molto forte, ma non così tanto rispetto all’undici di mister Buriani. Con Franceschini e Marongiu è stato fatto un passo avanti notevole, anche se la punta è stata imprecisa sotto porta. Per fortuna, un redivivo Protti ha rimesso le cose a posto; finiti i rumors di mercato, la punta acquistata in estate sembra essersi ritrovata ed è più utile alla causa rossonera.

Va meno bene all’Argentana che sembra non riuscire più ad invertire il nuovo trend negativo. Un vero peccato se si considera che i granata erano riusciti a cambiare marcia e a mettersi alla rincorsa di una tranquilla salvezza senza passare per i play out. Speranza fa ancora il suo dovere in mezzo al campo, ma l’assenza di Grazhdani in attacco pesa eccome. Troppo giovane il reparto avanzato capitanato dal pur bravo Pagani per impensierire le esperte retroguardie avversarie; serve qualcosa di più, ma il mercato è chiuso (resta sempre aperto quello dei professionisti che inizierà l’1 gennaio) e il girone di ritorno è già cominciato.

Periodo nero per la Copparese che davvero non riesce più a vincere. Troppo pesanti le partenze dicembrine e soprattutto i nervi adesso sono a fior di pelle. In casa, contro una Savignanese non irresistibile, i rossoblù finiscono in doppia inferiorità numerica a dimostrazione di un ambiente poco sereno. Lo stesso Nalli, bomber di categoria, a cui si affiderebbero le speranze copparesi, sembra arrivato allo strenuo delle forze; si impegna al massimo, il gol non arriva e nel finale si becca il rosso suo malgrado.

Tutto sommato, invece, la sconfitta della Centese non è così brutta come vuol far credere anche la classifica. L’1-0 maturato in casa del Torconca dimostra perlomeno che la squadra è viva, che non si presta a figurette e a debacle eclatanti. L’effetto D’Astoli deve ancora arrivare, ma in tutti i progetti ambiziosi, e questo lo è, serve tempo. Sembra invece che i biancazzurri siano all’alba di una nuova era. All’appello mancano ancora i giocatori nuovi tra cui il tanto atteso Kone, ex Primavera dell’Inter, che potrebbero rivitalizzare l’intero ambiente. Perché alla fine dei conti servono i gol e di quelli i centesi ne hanno fatti sempre davvero pochi. La speranza è che la rinnovata dirigenza che fa sempre capo al presidente Matera sappia trovare tra svincolati ed ex professionisti le soluzioni giuste per resistere ad un’annata che finora può solo dirsi maledetta. La Centese spera ovviamente di risorgere non dalle proprie ceneri, ma dell’ossatura di cui dispone già oggi. Gli sportivi se lo augurano.

Corrado Magnoni

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