Niagara, il mese maledetto: colpa dell'attacco
Da capolista a rincalzo anche per via del calendario. Ma l'involuzione delle ali e lo scarso peso al centro sono guai
FERRARA
Il 22 novembre si festeggiava il primo posto in classifica. Il 22 dicembre la Niagara si è ritrovata tristemente a dover fare i conti di quanto vantaggio resta sulla zona retrocessione.
Scherzi di un campionato che ha, come sempre, una forbice molto stretta tra posizioni di vertice e quelle di rincalzo. Giochetti del destino dovuti a un calendario che ha proposto prima gli incontri con le squadre di più basso livello e dopo le sfide alle formazioni di più alto lignaggio. Una fortuna, tutto sommato, che magari poteva essere anche sfruttata meglio. Invece, quel bottino a cui erano sfuggiti punti solo in casa con Bolzano e in trasferta a Moneselice, non ha fatto volare sulle ali dell’entusiasmo la compagine estense. Comunque partita per conquistare la salvezza come suo obiettivo in questo girone B.
Ora la lunga sosta natalizia. Per fare cosa? L’allenatore Andrea Zambelli dovrà inventarsi qualcosa per sistemare l’attacco. Sì, perché il grande malato a questo punto sembra essere la fase in cui si fanno punti. Una fase del gioco in cui sta andando oltre la sufficienza il solo Ivan Francescato, chiamato a Ferrara per fare l’opposto di peso. Una chiamata a cui ha risposto presente in tutte e dieci le partite finora disputate.
C’è da capire, invece, perché i centrali fatichino così tanto, anche se, visti gli scorsi anni, non era difficile da prevedere. E in questo ruolo servirebbe poco per raggiungere il livello da sei in pagella. Ma il problema è anche all’ala. C’è da invertire la tendenza di Lorenzo Monari, che è stata involutiva finora: è giocatore che può concedere qualcosa in ricezione, ma non è atleta da raccogliere così poco in attacco. Infine, Cosimo Gallotta. L’eroe della promozione, ma anche della salvezza dello scorso anno, non ha ancora messo la calzamaglia con cui, più o meno figurativamente, lo avevamo conosciuto e ammirato. E la sua assenza è il più grande vuoto per la Niagara.
Per un mese, o quasi, non ci saranno più sconfitte in campionato, perché il campionato per i ferraresi riprenderà il 18 gennaio. Tutto il tempo, anche grazie alla nuova tornata di andata e ritorno con Motta in Coppa Italia, per mettere benzina nuova nel motore. E trovare il mese giusto per risollevare morale e classifica.
Raffaele Ziosi
