Graziani col tapiro in panchina a Cento e tanti team storici
Rivediamo il calcio a Guarda, Parasacco e pure in Mortara La pallavolo durante il fascismo e le ginnaste a Ferrara
Calcio protagonista anche nel periodo delle feste. Si è spento nei giorni scorsi a Portomaggiore Athos Cavallini Emiliani detto “al belo” unico “superstite” di quel gruppo-calcistico vincitore nel 1948 della prima Coppa Emilia indossando i colori rossoneri della Portuense. Nella foto del 21 maggio 2006, che ci ha inviato Piergiorgio Fabbri, lo vediamo in piazza Municipale a Portomaggiore ritratto accanto all’allora sindaco Barbieri, i giocatori della Portuense, gli ex presidente, mister e ds, rispettivamente Bariani, Benini e Dalla Fina con la seconda Coppa Emilia conquistata. Altra foto girataci da “Manto Ferrara” con la squadra Olimpica 1960. Si tratta di giovani calciatori tutti della zona di via Mortara, terzo da sinistra in piedi Vecchi (che giocò nel Padova in serie B), primo da sinistra Gamberoni, secondo accosciato da destra ancora Piero Volta. Da Liviano Palmonari foto del 1963 di una squadra che partecipava ai tornei a Guarda, organizzata da don Gino Pinelli a quei tempi parroco del paese: in alto da sinistra Vezzelli, Florio, Finessi Franco, Giuliano Tani, Alberto Silvestri, Gabriele Pavani e Gianni Prearo; in basso Giorgio Chiericati, Mario Tani, Daniele “Balota” Zamboni, Giuseppe Crivellaro e Giancarlo Bosi. Bei tempi (o no?) quando c’era il Cervia di “Campioni” a giocare contro le ferraresi. In questo caso siamo a Cento, il 22 gennaio 2006 il campione del mondo “Ciccio” Graziani mette il tapiro appena assegnatoli da “Striscia la notizia” sulla panchina prima di affrontare la Centese. Puntata del torneo di Scortichino con una squadra che esprime il meglio del calcio comacchiese (e non solo) ad inizio anni ’90, su tutti il portiere Simoni e le punte Manfrini e Simoni, poi Tonino Ferroni mister, ma anche Novelli e Vitali. Dal profilo Facebook “Sei di Tresigallo se...” ecco partita fra amici a Parasacco: da sinistra in piedi Marzola, Rodolfo, Bega, Campione e Mazzini; in basso Antonellini,Belletati e Gnani.
Di chiaro stile fascista la scritta che campeggiava nell’ex caserma dei vigili del fuoco in via Poledrelli a Ferrara, sfondo di una partita di pallavolo agli albori di questo sport nella nostra città prima della seconda Guerra Mondiale. Dall’archivio di Teodorini ecco nel 2005 a Ferrara la Nazionale italiana femminile di ginnastica, da alcuni anni presenza fissa nella nostra città.
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