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I problemi fiscali turbano le società dilettantistiche

I problemi fiscali turbano le società dilettantistiche

Se n’è parlato nel corso del Forum organizzato in redazione alla Nuova Simonati del Reno: «Sopravviviamo con la Sagra, nessuna concorrenza ai locali»

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FERRARA. Crisi del volontariato, diminuzione o quasi sparizione degli sponsor, mentre i costi di gestione sono sempre più alti: sono stati argomenti di dibattito e discussione all’interno del forum organizzato alla Nuova. A seguire l’evento anche le telecamere di Oblò Sportivo che verrà trasmesso in tre diverse puntate nelle prossime settimane su Telestense, canali 113 e 16 del digitale terrestre, e sulle piattaforme Vimeo e Facebook di Internet.

Si è parlato molto di una questione d’attualità, vale a dire le cartelle esattoriali che sempre più spesso le società sportive dilettantistiche si sono viste recapitare a domicilio. «Bisogna affidarsi ad esperti per la cura dei bilanci – ha raccomandato l’avvocato fiscalista Luigi Fiori -, non farlo è rischioso e ha comportato conseguenze anche gravi».

E’ intervenuto anche il presidente del Reno Centese a cui la questione fiscale sta particolarmente a cuore: «Noi sopravviviamo grazie alla Sagra – ha detto Orlando Simonati -, i cui conti vengono tenuti con estrema precisione. Inoltre, tengo a precisare che non fa concorrenza ai ristoranti, è tutta un’altra cosa».

Altro punto fondamentale sono gli impianti sportivi: « «Servirebbe un ministero dello sport – ha caldeggiato l’assessore allo sport del Comune di Ferrara, Simone Merli –, ho sempre sostenuto che il Coni non può farne le veci, ma questa è la prassi italiana. Per l’impiantistica purtroppo siamo fermi alle grandi opere, come ad esempio gli stadi di Italia ’90. Sono anche un forte sostenitore di come fare sistema tra le varie società provinciali, nasce da questo il consiglio dello sport; verrà altresì convocato ogni qualvolta ci sarà qualcosa su cui intervenire».

«Abbiamo molte meno strutture di Ferrara – ha precisato Davide Diegoli, vicesindaco di Occhiobello -, ma sono efficienti e cercano di rispondere alle esigenze della comunità».

Il volontariato è stato argomento caro a Sabrina Carli, responsabile legale del gruppo sportivo terapeutico Anffas: «I volontari sono indispensabili, ma purtroppo si fa sempre più fatica a reperirne, perché il lavoro non lo permette o per molte altre ragioni condivisibili, e bisogna ringraziare chi già si adopera».

Sensibilizzare le generazioni future è premura delle Amministrazioni, come quella di Occhiobello: «Entrare nelle scuole per diffondere una cultura sportiva – hanno concluso Amos Golinelli e Roberto Catozzo, dirigente scolastico e vicario dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello -, è certamente una priorità».

Corrado Magnoni

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