La Nuova Ferrara

Sport

i protagonisti

Finotto e Gasparetto «Pistoia, vittoria che ci voleva»

FERRARA. Mattia Finotto è tra i migliori realizzatori della Spal con le sue tre reti: «Spero di farne anche tanti altri - spiega - e soprattutto che aiutino la squadra ad ottenere vittorie». La Spal...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Mattia Finotto è tra i migliori realizzatori della Spal con le sue tre reti: «Spero di farne anche tanti altri - spiega - e soprattutto che aiutino la squadra ad ottenere vittorie». La Spal ha superato un momento critico dal punto di vista realizzativo a Pistoia: «Sicuramente è stato un periodo molto duro per tutti e quando è arrivata la prima segnatura è stato un momento importante che ci ha sbloccato dal punto di vista mentale. Ci voleva proprio» Finotto nello schema di gioco 4-3-3 di mister Semplici come si trova? «Mi sento a mio agio - spiega - anche se devo migliorare in tante cose, in diverse situazioni nelle quali il mister desidera che io vada anche a fare anche la seconda punta». Si sente come caratteristiche più giocatore da gare in trasferta? «Non so, dipende dal mister il modo di impiegarmi ma ritengo che sia bellissimo giocare in uno stadio come il Paolo Mazza».

Anche con il difensore Daniele Gasparetto, l'analisi parte da Pistoia: «Quella vittoria è stata un toccasana, perché quando i risultati non arrivano poi cala anche l'autostima e quando non si fanno punti è tutto più difficile. Ora però dobbiamo subito accantonare quella partita e pensare al derby contro la Reggiana che è un'ottima squadra con elementi di grande spessore. Sappiamo che è una partita molto sentita e dobbiamo cercare di fare una prestazione di qualità e ottenere un risultato importante. Massimo rispetto ma anche paura di nessuno come già avvenuto contro Ascoli e Pisa». E' una Spal che con il cambio di allenatore ha molto modificato il proprio gioco: «Ci sono sicuramente idee diverse anche se a me non piace mai parlare male di chi c'è stato prima, che ha portato anche la squadra al primo posto. Le cose poi sono andate male e si è cambiato; ora c'è una nuova filosofia di gioco, se prima si privilegiava un calcio più cinico ora si cerca di interpretare un calcio più spettacolare e con la palla a terra». (a.t.)