La Nuova Ferrara

Sport

calcio dilettanti - il progetto

Un sintetico per il Sant’Agostino

Società e Comune lavorano per un campo di nuova generazione

2 MINUTI DI LETTURA





SANT’AGOSTINO. Non solo il Sant’Agostino vive un momento d’oro dal punto di vista sportivo con la squadra tra le primissime posizioni in Promozione, ma presto potrebbero esserci altre belle novità. E’ infatti in cantiere un progetto per creare in paese una specie di cittadella dello sport. «C’è la possibilità di avere un campo in sintetico per l’allenamento - dice il presidente Bruno Lenzi -; ci sono i soldi stanziati dalla Regione per il terremoto che possiamo utilizzare, ma devono essere impiegati solo per il campo piccolo che ha subito danni col sisma». In pratica, sul territorio comunale sarebbe il secondo impianto dopo i due campi in sintetico per il calcio a sette costruiti a San Carlo.

«Sarebbe comunque un gran bel traguardo - prosegue Lenzi -, perché potremmo usarlo per le giovanili e gli allenamenti della prima squadra, risparmiando il terreno di gioco principale. Abbiamo appena avuto un incontro con l’Amministrazione (ieri; ndr), mancano ancora soldi per dare inizio ai lavori: stiamo cercando una soluzione. La prossima riunione avverrà a metà gennaio».

Il progetto è ad ampio respiro. «Sempre con i fondi per i comuni terremotati vorremmo anche ripristinare la vecchia palestra delle scuole elementari nei pressi del campo sportivo. Prima del terremoto la usavamo con le porte da calcetto per gli allenamenti invernali. Adesso, dovremmo metterla in sicurezza e rinnovarla». Al momento, i ramarri usufruiscono anche del campo di Dosso. «Non essendoci più la Terza categoria, da quest’anno siamo noi i gestori del campo nelle frazione comunale. Con l’impianto in sintetico risparmieremmo anche quello, dove giocano la Juniores e gli Allievi e dove spesso andiamo anche con la prima squadra ad allenarci». Di progetti per costruire campi in erba sintetica, ricordando che nella nostra provincia non ne esiste nemmeno uno per il calcio a undici, ce ne sono già relativi ad Argenta, Cento e Copparo. L’idea di poterne un giorno usufruire anche nel Ferrarese stuzzica l’interesse delle nostre società.

Corrado Magnoni