Rugby, quel fuoco che brucia dentro Ecco il libro del Cus
Gli ottant’anni della palla ovale estense racchiusi nell’opera di Cavaliere, Fabbri e Roncarati: 160 pagine di passione
FERRARA. «Se mi si chiedesse di trovare la parola chiave dei quasi 10 anni in cui mio papà ha allenato a Ferrara, senza dubbio risponderei con un verbo: costruire». Parole di Enrica Quaglio, figlia dell'indimenticato Doro Quaglio che all'inizio degli anni '80 scrisse un pezzo importantissimo della storia del rugby cussino. E' uno dei tanti aneddoti che si possono ritrovare nel libro “1934-2014... 80 anni di rugby a Ferrara” scritto a sei mani dal nostro Dario Cavaliere, Andrea Fabbri e Silvano Roncarati. Volume di 160 pagine presentato ieri in Comune per raccontare 80 anni di storia di questo sport nella nostra città. «E' sorta adesso la necessità di mettere nero su bianco quasi un secolo di vita del nostro movimento, perché troppe volte non si è capito il senso di quello che è stato fatto - dice Dario Cavaliere, giornalista, ma soprattutto rugbista -; quando nel 1984 si festeggiavano i cinquant'anni di attività, ad esempio, c'era qualcuno che girava con la maglietta celebrativa del quarantennale. Questo non mi sta bene: mezzo secolo di vita non può essere vissuto con tanta superficialità. E' un tarlo che mi sono portato dietro per tanti anni e quando non ho più resistito e ci sono stati i presupposti per farlo, ho chiamato Silvano ed Andrea per dividerci i compiti e iniziare la stesura».
Mille copie al costo di 10 euro ciascuna, senza l'intervento di alcun editore. L’opera è reperibile al Cus in via Gramicia, o un volume per la consultazione direttamente all'Ariostea: il ricavato servirà a sostenere il minirugby del Cus. «Tra prima squadra e giovanili - prosegue Silvano Roncarati -, circa mille persone hanno calcato questi campi. Tanta gente ha a cuore questa casa e questo sport bellissimo la cui passione è un fuoco che ti brucia dentro. Pensavo anche all'utilizzo che i lettori faranno di questo libro: a loro dico che è stato scritto col cuore e con la testa, ma racconta le loro storie». La prima parte del volume è stata particolarmente seguita da Andrea Fabbri: «Ho maggiore memoria storica della prima parte del Cus Ferrara Rugby rispetto ai miei colleghi. Il rugby ha rappresentato molto nella mia vita, Lo praticavo nonostante mia madre ne fosse spaventata». Presente alla conferenza anche il presidente del Cus Giorgio Tosi, il responsabile della sezione rugby Claudio Trombetta, l'assessore allo sport Simone Merli e i rappresentanti della Txt, azienda che sostiene la squadra di serie B.(c.m.)
