Basket. Mays smette di giocare O forse no
FERRARA. Così, all’improvviso: «Ho deciso di smettere col basket, desidero restare il più vicino possibile a mia figlia piccola e alla mia famiglia». Lo dichiara Julius Mays, senza mezzi termini alla...
FERRARA. Così, all’improvviso: «Ho deciso di smettere col basket, desidero restare il più vicino possibile a mia figlia piccola e alla mia famiglia». Lo dichiara Julius Mays, senza mezzi termini alla giornalista Lindsay Travis. Che celebra il ritorno del figliol prodigo nel Kentucky e ne ricorda con fervore le sue gesta con la casacca Wildcats. L’articolo, peraltro non freschissimo perché è di ottobre, è stato rilanciato su siti e social: come ritrovare me stesso dopo il basket. Ma come, appena 25enne e con una sola esperienza da professionista e già volta pagina? Da un lato, parrebbe di sì: «Ho apprezzato moltissimo l’esperienza di Ferrara - ricorda Mays -: sono stato molto bene. Ma la vita del giocatore non ti consente di seguire i tuoi affetti come vorresti. Fossi solo, farei questi sacrifici. Ma non lo sono». Titoli di coda? Mah. Fino alla settimana scorsa il procuratore lo offriva ancora ai team europei.