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ECCELLENZA/PAROLA ALL’ESPERTO

Cleto promuove la Portuense

Cleto promuove la Portuense

«Progetto stimolante. Alla Centese servirà un miracolo per salvarsi»

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FERRARA. Al giro di boa e col girone di ritorno già cominciato, abbiamo chiesto a mister Edoardo Cleto di fare le carte alle nostre squadre di Eccellenza. Nessuno più indicato del noto allenatore ferrarese a farlo, perchè ha vinto una Coppa Italia di categoria col Comacchio una decina di anni fa, risultando tra i pochi tecnici estensi ad aver ottenuto una promozione in serie D. Impresa ardua che lo pone tra i pochi eletti della nostra provincia. Da un paio d'anni è senza squadra, ma non se ne lamenta.

«I tempi sono cambiati – dice Cleto -, non ci sono più certi presupposti per allenare in un certo modo. Offerte ne ho avuto, ma le ho rifiutate (Portuense ed Argentana nell'ultimo biennio; ndr), credo a questo punto che sarà difficile rivedermi in campo. Comunque, io continuo a seguire il nostro calcio».

Bomber ai tempi della Centese, protagonista nelle vesti di guida tecnica con Copparese, Comacchio e Argentana, Cleto sa bene di cosa si sta parlando: «Faccio una premessa, il livello tecnico si è terribilmente abbassato in questi campionati, però mi sembra un male comune a tutto il calcio italiano. Bisogna tornare a credere nei vivai».

Andando dal basso verso l'alto della classifica del girone B, c'è una Centese che si deve salvare: «Ad oggi la vedo molto dura. Mi auguro con tutto il cuore che la Centese possa farcela. Ha un grande allenatore come D'Astoli che saprà dove intervenire, ne sono certo. Spero ci sia il tempo per rimediare ad un girone di andata disastroso. Per farlo servono i giocatori, trovarli in inverno è impresa tostissima. Ritengo sempre che una squadra vada fatta prima ancora che finisca la stagione in corso, figurarsi dopo le festività natalizie. Ma incrociamo le dita».

La Copparese vive un momento difficile: «Stimo molto tutto l'ambiente che ha fatto i salti mortali in questi anni per mantenere la categoria. Aveva uno squadrone all'inizio dell'anno, adesso senza Franceschini ha perso un bel po'. Salvezza difficile, ma non impossibile».

Altalenante il cammino dell'Argentana: «Troppi alti e bassi, ma alla fine credo che si salverà. Mister Simeoni ha comunque una buona squadra, sono convinto che troverà la quadratura del cerchio. Spiace solo che ad Argenta si sia rinunciato al discorso di un grande settore giovanile».

Infine, la Portuense che ha mire d'alta classifica: «Bello il progetto di Portomaggiore, tra i più stimolanti della provincia. Forse è tardi per completare la rimonta sulle prime due posizioni, ma ha un organico di prima qualità. Ha ottimi giocatori d'esperienza, è meno forte per quanto riguarda i giovani di grande qualità».

Corrado Magnoni

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