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«Mobyt, serve più attacco ma senza cedere in difesa»

«Mobyt, serve più attacco ma senza cedere in difesa»

Basket A2 Silver. Coach Martelossi chiede un passo avanti ai biancazzurri Però domani a Latina sarà dura: squadra “lunga” e con tanti riferimenti

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FERRARA. Comincerà da Latina, domani pomeriggio, il gennaio davvero terribile della Mobyt, “fatto” di ben quattro gare esterne.

«Gennaio sarà un mese abbastanza complicato - ammetteva coach Alberto Martelossi ieri pomeriggio -, e inizieremo affrontando una compagine che, al di là del discorso cambio dell’allenatore (via Garelli, dentro Bartocci, ndr), ha ormai metabolizzato i cambiamenti di organico e soprattutto ha reinserito Nardi, che, come abbiamo ampiamente visto l’annata scorsa, è un giocatore che fa la differenza in questo campionato. Le medicine che Latina ha avuto in quest’ultimo periodo sono certamente positive e in questo momento la Benacquista ha pure un organico lungo, che sta acquisendo certezze».

Martelossi parlava di cambi nel roster dei laziali, che hanno tagliato il lungo Somogyi e aggiunto l’americano Reed e l’ex Basket Club Ianes. Dunque, una rivoluzione vera e propria. Formazione lunga, quella laziale, con americani ed italiani davvero di prim’ordine: «L’emblema è Santolamazza che, in assenza di Nardi, contro Roseto ha disputato una gara clamorosa, avendo acquisito esperienza e leadership. Attenzione massima alla loro lunghezza del roster, che potrebbe consentire a Latina di non avere cali di tensione, con noi che dovremo essere bravi a restare attaccati alla gara. E attenzione, oltre a Nardi, anche ad Austin e Reed, che hanno un elevato tasso di talento, forse troppo simili, ma che dal punto di vista della chimica offensiva si stanno trovando senza grandi problemi».

Torniamo a guardare in casa biancazzurra: «A volte capita - riprende Martelossi - che nei momenti di evoluzione tecnica fai un passaggio migliorativo in un campo e cedi nell’altro. La bravura sarà riuscire a riequilibrare tutto. Abbiamo fatto alcuni passi avanti in difesa, allo stesso tempo abbiamo perso fluidità in attacco. Durante la settimana ci siamo preoccupati di questi aspetti tecnici offensivi, con la speranza che questo non influisca in una determinazione difensiva che, è bene ribadirlo, è fondamentale per me».

Quarta gara alla guida della Mobyt, c’è qualcosa che Martelossi chiede ai propri giocatori? «È evidente che facciamo fatica a costruire un buon canestro, come del resto un break. È altrettanto evidente che non possiamo sprecarlo in 2’, come capitato in ogni gara giocata finora. Bisogna che siamo duri ed esigenti dal punto di vista mentale, anche e soprattutto facendo in mondo che gli sforzi che compiamo non si vanifichino. Tutto questo viene messo ancora più a dura prova lontano dal Pala Hilton Pharma».

E questa sarà solo la prima di quattro trasferte in calendario a gennaio: «Impegno grosso – ha chiuso il coach della Mobyt -, che dev’essere pure di stimolo, in quanto solleciterà le nostre frequenze massime. Impegno che dovrà essere preso pure in maniera positiva. A Scafati e a Imola affronteremo le versioni definitive di quelle squadre, altri hanno avuto la fortuna di affrontarle menomate. Cerchiamo di mettere in positivo questa considerazione, dobbiamo mettere in grandissima prova le nostre capacità tecniche e caratteriali».

Lorenzo Montanari

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