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A Latina una potenza Usa attende al varco la Mobyt

A Latina una potenza Usa attende al varco la Mobyt

Primo viaggio dei quattro sul cammino degli estensi a gennaio Alle 18 al Pala Bianchini la sfida a un team che presenta Nardi, Austin e Reed

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FERRARA. «In casa nostra nessuna squadra avrà vita facile». Coach Maurizio Bartocci, tecnico della Benacquista Latina, avvisa la Mobyt, attesa oggi pomeriggio (Pala Bianchini, ore 18, diretta sulla web radio biancazzurra) dalla prima gara del 2015: al contempo, l’ultima del girone d’andata. E quella in terra laziale sarà la prima gara esterna di un gennaio di fuoco, che porterà i biancazzurri a Scafati, Imola e Piacenza. Con quella odierna di Latina, quattro trasferte in cinque turni di campionato. Benacquista e Mobyt hanno chiuso il 2014 nella maniera giusta: dopo il cambio del coach (via Gigi Garelli, dentro Bartocci), Latina ha svoltato espugnando domenica scorsa il delicato campo di Matera. Dal canto suo, la Mobyt ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per battere Legnano, contro cui si è fatto tremendamente fatica ad attaccare. Ecco, dunque, che coach Martelossi durante la settimana - anche a San Silvestro ed il primo dell’anno - ha lavorato sulla fase offensiva ma chiaramente non tralasciando l’aspetto difensivo, caro al tecnico udinese.

Per la Mobyt è stata tutto sommato una settimana tranquilla, caratterizzata da molto lavoro e pochi problemi, ad eccezione dell’attacco di febbre che ad avvio della settimana aveva colpito Daniele Casadei e di qualche acciacco che ha costretto capitan Ferri a restare a riposo precauzionale nel pomeriggio di venerdì. Al Pala Bianchini, Casadei e Ferri ci saranno e dovranno essere due fra i protagonisti biancazzurri, contro una formazione, quella laziale, adesso lunga e coperta in ogni reparto. Un team che, di fatto, presenta tre americani. L’ex Mantova Mike Nardi infatti gioca da italiano, anche se è come se fosse un americano. Se non meglio. Assieme ai colored Austin (ex Matera) e Reed, approdato a campionato già in corso assieme all’ex Basket Club Luca Ianes, Nardi è il pericolo pubblico numero uno. La Benacquista non è solamente Nardi-Austin-Reed, ma anche Cantone, Santolamazza, Banti e Ihedioha: gioventù ed esperienza tutte assieme.

«Impegno non facile - dice l’ala biancazzurra Riccardo Castelli -; anche loro hanno da poco cambiato allenatore e questo produce sempre una reazione positiva. Le loro individualità non si discutono. Vengono da una brillante vittoria esterna, quindi saranno carichi. Detto questo, il salto di qualità della nostra stagione passa necessariamente attraverso un po’ di continuità in trasferta». Ai biancazzurri nel girone d’andata solamente in un’altra circostanza (doppio derby casalingo contro Imola e Piacenza) erano riuscite due vittorie consecutive. Chiudere l’andata con la medesima situazione farebbe decisamente bene, alla classifica ed alla consapevolezza dei propri mezzi. Ma per fare ciò, contro una compagine in fiducia come la Benacquista, occorre una prestazione di squadra importante, in attacco ed in difesa, cercando di non subire break per poi essere costretti a rincorrere. Come capitato già nelle tre gare della gestione Alberto Martelossi.

Lorenzo Montanari

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