«Nel derby con la Reggiana voglio una Spal decisa»
Il tecnico recupera subito Menegatti e Germinale, Veratti in forse
FERRARA. È un mister Leonardo Semplici molto determinato, quello che introduce la sfida che vedrà opposta domani sera la sua Spal alla Reggiana nell’ambito dell'ultima giornata del girone di andata.
Come ha ritrovato il gruppo dopo la pausa natalizia e la gara contro l’Imolese?
«I ragazzi stanno bene. Germinale e Menegatti si sono allenati e, se non ci saranno problemi da qui a domani sera, sono regolarmente a disposizione. Unico acciaccato è Veratti, che ha una leggera distorsione alla caviglia e vediamo se riusciremo a recuperarlo. In questi giorni con il gruppo al completo, dopo il rientro dei brasiliani, abbiamo anche riparlato della partita vinta a Pistoia, che ci deve rendere consapevoli delle nostre possibilità e deve essere presa a modello per la determinazione mostrata, per fare il campionato con gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il 5-1 deve anche darci la giusta serenità per riuscire a esprimerci bene davanti al nostro pubblico. Dalla Toscana sono giunti segnali positivi, ma il campionato è lungo e complicato e abbiamo ancora tanti aspetti sui quali dobbiamo lavorare e migliorare».
Capitolo formazione per il derby: Germinale è il principale indiziato a sostituire lo squalificato Fioretti?
«In linea di massima sì. C’è lui, ci sono anche Veratti, se recupererà, e De Cenco, che sta bene. Come al solito valuterò e prenderò le decisioni definitive all’ultimo momento, dopo la seduta di rifinitura».
È sfumata quindi la possibilità di fare esordire il nuovo arrivo Zigoni...
«Al momento su questo preferisco non dire nulla. Lui non è a disposizione per questa partita, parlo solo del gruppo che alleno da una ventina di giorni. Non sono possibili tesseramenti prima di questa gara e quindi considero solo i giocatori che ho».
Sembra scontato che ci sarà continuità alla formazione di Pistoia, ma con due ballottaggi, dietro tra Aldrovandi e Silvestri e in mezzo tra Gentile e Filippini. È così?
«Vediamo, sto provando tante cose in allenamento, perché tutti devono saper interpretare diverse situazioni quando vengono chiamati in causa. Ho provato anche Aldrovandi e Silvestri assieme, perché deve migliorare l’affiatamento tra tutti i giocatori».
In quale misura il mercato sta distraendo in queste giornate il lavoro sul campo suo e della squadra?
«Di mercato si parla praticamente tutto l’anno, da luglio sino a fine giugno. È naturale che non sia semplice gestire queste situazioni, ma é così per tutti e ho visto grande concentrazione su questa partita da giocare».
Che tipo di gara si aspetta dalla Reggiana?
«È una partita difficile contro una squadra in piena zona play off, sarà complicata come lo sono tutte in questo campionato. Noi dobbiamo essere bravi a sfruttare loro eventuali difficoltà e a nascondere bene le nostre, vogliamo provare a fare la partita come deve fare sempre la Spal da qui a fine campionato. Noi sappiamo la qualità della Reggiana, ha giocatori d’esperienza, come ad esempio Alessi, e altri più giovani. Subiscono poco, a parte i cinque gol incassati a San Marino. C’è grande rispetto, ma noi dobbiamo anche essere consapevoli della nostra forza».
Peccato per la scelta infelice di programmare la partita alle 20.45 del 5 gennaio che terrà lontana dal “Paolo Mazza” una buona fetta di pubblico...
«Non é sicuramente la collocazione oraria migliore, anche per l’incolumità dei calciatori. Al 5 gennaio probabilmente era meglio programmare in notturna un Catanzaro-Messina, per dire, che aveva una temperatura diversa. Detto questo, dobbiamo essere bravi a interpretare la gara: c’è un regolamento e ci dobbiamo adeguare. Speriamo che ci sia lo stesso una buona affluenza di tifosi della Spal, che vengano a sostenere una squadra che prosegua nel suo percorso di costruzione di un’identità di gioco, base fondamentale per arrivare a ottenere risultati».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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