Gioca la Spal vecchia Anno nuovo, si spera
Zigoni out e varie assenze. Ma il 2015 deve iniziare bene
FERRARA. Vecchia Spal... etichetta biancazzurra. Non è brandy ma calcio e, nello specifico, l’invecchiamento non è in riferimento al distillato ma alle circostanze dettate da Eupalla (e non solo). La “vecchia Spal” è quella che scenderà in campo questa sera al “Paolo Mazza” (ore 20.45, diretta tv su RaiSat) contro la Reggiana per l’anticipo dell’ultima giornata del girone di andata. Vecchia non in riferimento all’età media, bensì in quanto priva di novità.
Trappole di mercato
Nessun nome nuovo. Nessun rinforzo. O meglio, uno ci sarebbe: Gianmarco Zigoni. Il neo-acquisto (l’unico finora) però non potrà essere messo a referto causa intoppi burocratici indipendenti dalla volontà e dall’impegno della dirigenza biancazzurra. Chi giocherà domani potrà schierare eventuali nuovi arrivi; chi scenderà in campo questa sera, invece, no. Oltretutto mancano ancora le firme altrui e per questo Zigoni addirittura non può ancora allenarsi con la Spal, cosa che invece - per fare un esempio - Floriano ha già fatto col Pisa o Messetti sta facendo da giorni proprio con la Reggiana, indipendentemente dal non poter essere utilizzabile al “Mazza”. Mah... evitiamo ogni commento. Inoltre, il mercato ha visto le partenze - in casa biancazzurra - di Legittimo e Ferretti. Vabbè che non erano a referto nemmeno a Pistoia (proprio causa imminente cessione), ma se ci aggiungiamo anche l’odierna assenza per squalifica di Fioretti, appare evidente come mister Semplici dovrà fare i conti con un organico ridotto all’osso o quasi, con le forze che già erano presenti e con il paradosso di dover mettere in distinta elementi (Germinale, De Cenco, Capece...) suscettibili di partire nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. Una situazione non ideale, pur se non estranea anche ad altri club e dettata dall’insana collocazione e dall’eccessivo perdurare della finestra invernale delle trattative. Poi, però, non ci si venga a lamentare per l’uscita della “voci” su questo o quello, specialmente quando sono le società a proporre a destra ed a manca i soggetti in questione, e le cose si vengono inevitabilmente a sapere. Detto ciò, non resta che augurarsi che la Spal vecchia faccia rima con anno nuovo.
Buona fine, buon inizio
Se è vero che i biancazzurri hanno chiuso il 2014 con l’eclatante colpaccio (5-1) di Pistoia, è altrettanto innegabile che nel complesso gli ultimi due mesi sono stati una sorta di calvario, tanto da giungere anche all’avvicendamento tecnico in panchina. Mister Semplici, dopo il ko interno all’esordio con la Carrarese, ha raddrizzato barca e morale con l’impresa toscana, ma ora servono conferme ed ulteriori progressi. Il 2015 deve iniziare dando continuità alla vittoria di Pistoia e, più in generale, deve davvero rivelarsi un anno migliore di quanto globalmente non sia stato il periodo settembre-dicembre 2014. Per questo la gara con la Reggiana può fornire indicazioni importanti, soprattutto sotto il profilo dei miglioramenti abbozzati nel primo quarto d’ora con la Carrarese ed evidenziati - con più continuità e con premiata efficacia - dopo il gol del vantaggio a Pistoia. Miglioramenti relativi al modo di stare in campo ed alla qualità della manovra.
Scelte, rivali, variabile meteo
Il test sarà attendibile, la Reggiana pur con qualche inatteso inciampone (a San Marino) o inciampino (con la Lucchese) viaggia a gonfie vele. Moduli teoricamente speculari. Teoricamente perchè suona strano che nella Regia ci sia Alessi all’ala destra: quando mai lo è stato? Comunque, vedremo. Valuteremo le capacità della Spal di prendere in mano la gara come di adattarsi alla realtà tattica dei rivali. Menegatti e Germinale paiono recuperati, il centravanti con la valigia (ma professionista al mille per mille) dovrebbe rimpiazzare Fioretti.
Tra le incognite da tener presente, il meteo. Il campo sarà allentato, si spera non ghiacciato nella fascia sotto la tribuna. Le previsioni, se ci azzeccano, danno 1 grado sottozero e nebbia con visibilità inferiore ai 100 metri. Viva la Rai...
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