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LA RICETTA DI COACH ALBANESI

«Gruppo, continuità, qualità»

«Gruppo, continuità, qualità»

CENTO. Vietato esaltarsi: gioire sì, ma con moderazione. Quello di Bergamo è stato l'ennesimo colpaccio di una Tramec che ha comandato per 30 minuti, sofferto un po' le iniziative di Bona, prima di...

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CENTO. Vietato esaltarsi: gioire sì, ma con moderazione. Quello di Bergamo è stato l'ennesimo colpaccio di una Tramec che ha comandato per 30 minuti, sofferto un po' le iniziative di Bona, prima di prendere il largo e chiudere in scioltezza per la gioia dei tanti tifosi biancorosssi presenti. Soddisfatto l'allenatore Albanesi che ha ormai plasmato la Tramec a suo piacimento: «Sono davvero contento, mi confortano molto i continui progressi che sta facendo la squadra; anche domenica non abbiamo mai perso la testa, nel terzo periodo ci hanno ripreso ed è stato sufficiente chiamare un time out, parlarci un po', per sistemare alcune cosine. Al di là della difesa, ritengo che la chiave della partita sia stato il ritmo imposto per tutto il match: abbiamo corso tanto per alzare il punteggio, a quel ritmo loro sono calati e negli ultimi 10 minuti non ce l'hanno fatta a starci a ruota. Siamo primi, godiamoci il momento anche perchè dopo due partite normali giocate a distanza di una settimana ci aspetta vero un tour de force».

Il girone di andata è terminato, Albanesi fa un esame del rendimento della capolista Tramec e del suo gruppo: «Rispetto ad altre squadre del girone siamo stati più continui; non abbiamo mai perso due partite di fila, siamo sempre stati molto lineari. Tecnicamente e tatticamente abbiamo fatto grandi progressi, siamo una squadra con giocatori di grande qualità, viviamo su equilibri delicati con tanti giocatori abituati ad avere per le mani il pallone decisivo. Non è facile tenere a freno l'istinto, mi compiace il fatto che in certi momenti giocatori importanti si mettano a disposizione della squadra, per poi tornare ad essere decisivi quando conta. Si può sempre migliorare ma secondo me il nostro gioco è già arrivato ad un buon livello; la nostra forza è questa, siamo un gruppo in cui tutti possono essere protagonisti».

Sulla passione della gente ha idee chiarissime: «I tifosi sono il motivo per cui ho scelto Cento, sono orgoglioso di allenare qui, di ripagarli e farli sognare». (s.g.)

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