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Notte di gala allo Juve Stadium L’Inter vuole tornare grande

Notte di gala allo Juve Stadium L’Inter vuole tornare grande

Si riparte dal derby d’Italia, Allegri non si fida: «Sfida difficile, tutto dipenderà dalla nostra testa» Mancini studia l’utilizzo di Podolski: «Voglio una squadra che giochi per vincere dal primo minuto»

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TORINO. Iniziare il nuovo anno con una vittoria: Massimiliano Allegri indica la strada alla Juventus in vista del primo impegno del 2015 con l'Inter, sfida mai banale di per sè che diventa ancora più importante vista la necessità di dimenticare la sconfitta in Supercoppa e rilanciarsi in vista della rivincita in campionato con il Napoli domenica prossima. «Non c'è nessun contraccolpo da Doha - assicura il tecnico bianconero -. La squadra è ritornata carica, avevamo bisogno di un po’ di giorni di vacanza dopo cinque mesi trascorsi con grande intensità. Con l'Inter sarà una partita difficile, è la prima dell'anno e per questo pericolosa, come la prima di campionato».

Per la Juventus è importante partire con il piede giusto, e in primo luogo «ci vuole testa». «È il derby d'Italia - precisa Allegri - non sarà una questione fisica o tecnica, ma solo di testa. Affrontiamo una squadra che ultimamente ha fatto progressi, che ha ritrovato autostima, dotata di ottime individualità. Farà risultato chi avrà più attenzione, chi sarà più concentrato». Caceres e Marrone sono tornati a disposizione. Mancano ancora Barzagli, Asamoah e Romulo, il cui rientro è lontano.

L'Inter invece deve tornare ad essere quella squadra in grado di giocare qualsiasi partita a testa alta. Questo che si aspetta Roberto Mancini dai suoi giocatori. «Sarà una partita dura e difficile. Ma è un classico del calcio italiano, se giochiamo bene e concentrati possiamo battere chiunque. Siamo l'Inter dobbiamo sempre giocare per vincere», è l'urlo di battaglia del tecnico nella conferenza stampa della vigilia. Ci crede Mancini, si può e si deve fare risultato contro i bianconeri. Non sarà una sfida come tutte le altre, perché in quei 90' di partita si affrontano due modi diversi di vedere il calcio, due tifoserie da sempre rivali. In campo c'è la storia del calcio italiano: «Durante l'anno ci sono partite importanti e ottenere tre punti può far cambiare qualcosa anche a livello di autostima - ha spiegato il tecnico -. Voglio vedere una squadra che scende in campo per vincere. La Juventus ha meritato gli ultimi due scudetti Pirlo ha fatto fare loro il salto di qualità. Ma non credo ci sia tanta differenza come in classifica». Soprattutto con la squadra che ha in mente il tecnico e che sta prendendo forma. Il transfer per Lukas Podolski è arrivato dall'Arsenal in tarda mattinata e l'attaccante ha firmato anche il contratto che lo lega all'Inter per i prossimi sei mesi. Il tedesco potrebbe quindi essere schierato anche dal primo minuto contro i bianconeri.

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