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Icardi-gol, l’Inter riprende la Juventus

Icardi-gol, l’Inter riprende la Juventus

Una magia di Vidal manda subito in rete Tevez, i bianconeri non chiudono la sfida e allora nella ripresa arriva il pareggio

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TORINO. La Juve si ferma ancora. Dopo il pareggio con la Samp i bianconeri si ripetono con lo stesso punteggio (1-1) contro l’Inter, in una gara dal copione in fotocopia: i padroni di casa partono forte e dopo il vantaggio sprecano diverse occasioni per raddoppiare, per poi subire nella ripresa il pareggio senza trovare nel finale il gol vittoria. L’undici di Allegri conserva così solo un punto di vantaggio sulla Roma, ormai a ridosso dei campioni d’Italia dopo l’importante successo di mezzogiorno a Udine.

Già al 3’ la Juve costruisce una buona opportunità con Marchisio, che calcia a lato da posizione favorevole su assist all’indietro di Tevez dopo una buona azione costruita sulla destra. Due minuti il gol del vantaggio: giocata superlativa di Vidal, che con un colpo di tacco scavalca un difensore e si presenta davanti ad Handanovic, servendo a Tevez la palla per il più facile dei gol, da due passi a porta vuota. All’11’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce al limite a Vidal, che non ci pensa due volte e prova a concludere, ma un difensore dell’Inter respinge il tiro in corner. Al 26’ Vidal si accentra e calcia da fuori area, ma Handanovic si distende bene e riesce a mandare in angolo. Al 34’ Pogba con una autentica magia va via a due giocatori e si presenta davanti ad Handanovic ma la conclusione è murata dall’estremo difensore sloveno.

In avvio di ripresa Mancini si gioca quasi subito la carta Podolski, che prende il posto di Kuzmanovic per un Inter a trazione anteriore con due punte e due giocatori offensivi come Kovacic ed Hernanes. Al 10’ è proprio il brasiliano a provarci con un colpo di testa che termina però lontano dallo specchio della porta. Al 19’ il pareggio di Icardi, vera bestia nera della Juve (al quinto centro in 4 gare). L’argentino viene lanciato in profondità da Guarin, anticipa Bonucci e con un diagonale chirurgico batte Buffon in uscita incerta. La Juve si getta in attacco, forte anche della freschezza atletica di Morata entrato per Llorente. Lo spagnolo si guadagna una punizione dal limite: Pirlo costringe Handanovic all’ennesima respinta. Nel quarto d’ora finale la gara vive di continue folate da una parte all’altra. I bianconeri appaiono sulle gambe e rischiano grosso in un paio di contropiedi anche per una serie di amnesie difensive. Al 36’ Icardi in scivolata si divora un gol da due passi sul cross rasoterra dalla sinistra di Podolski. Due minuti dopo è ancora l’argentino, sicuramente il più pericoloso tra i suoi, a sfiorare il raddoppio dopo un errato disimpegno dei campioni d’Italia. Sul potente destro di Icardi però Buffon si fa trovare pronto a respingere di pugno e deviare in corner. La Juve soffre le ripartenze nerazzurre e al 41’ rischia ancora grosso ma Icardi sbaglia tutto cercando un improbabile conclusione anziché servire il neoentrato Osvaldo che si arrabbia. Nel finale l’arbitro espelle Kovacic per una brutta entrata in scivolata su Lichtsteiner. Assalto Juve ma finisce 1-1.

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