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Osvaldo e Icardi, rientra il caso Quattro giornate per Juan Jesus

MILANO. Serviva poco più di un mese e mezzo per vedere nell'Inter la mano di Mancini. La prova è il secondo tempo con la Juve: cinismo, cattiveria e reazione. Un pari contro i primi distanti 18 punti,...

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MILANO. Serviva poco più di un mese e mezzo per vedere nell'Inter la mano di Mancini. La prova è il secondo tempo con la Juve: cinismo, cattiveria e reazione. Un pari contro i primi distanti 18 punti, è un bottino che dovrebbe far sorridere. Mancini, però, è soddisfatto solo a metà. La sua Inter deve giocare per vincere, dando il 100% e non essere costretta a rincorrere l'avversario. La lite tra Osvaldo e Icardi, ormai risolta, lo ha fatto infuriare. Certi atteggiamenti non sono ammessi se si indossa la maglia dell'Inter e si è guidati da Mancini. L'errore può essere preventivato, una reazione eccessiva e poco rispettosa anche nei confronti del proprio allenatore, come quella di Osvaldo no. La società prenderà provvedimenti disciplinari, probabilmente una multa, nei confronti dell'attaccante. Mancini ha già trattato giocatori impulsivi e farà capire quale codice vuole dai suoi giocatori. Anche per questo ci vorrà tempo per il definitivo salto di qualità, ma dall'Indonesia Thohir ha apprezzato le note positive, complimentandosi con il tecnico al telefono. E tra gli aspetti più felici c'è Podolski. Entrato in campo, tra i fischi e la comunicazione del tecnico tramite bigliettino da consegnare ai compagni, ha rilanciato la partita. Col Genoa potrebbe essere l'occasione giusta. Squalificati Kovacic, Ranocchia e Juan Jesus, punito per ben 4 turni per la gomitata a Chiellini.

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