La Nuova Ferrara

Sport

basket a2 silver

Enigma Scafati per la Mobyt

Coach Martelossi con Hasbrouck
Coach Martelossi con Hasbrouck

Coach Martelossi: loro molto rinnovati, noi in cerca di continuità

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

La Mobyt partirà questa mattina alla volta della Campania. I biancazzurri si alleneranno oggi pomeriggio a Ferentino ed in serata arriveranno a Pompei, quartier generale della trasferta che porterà i biancazzurri ad affrontare domani la Givova Scafati (Pala Mangano, ore 18, consueta diretta sulla web radio biancazzurra) degli ex Ruggiero, Lestini, Ghiacci e Spinelli; quest’ultimo approdato alla corte del coach Putignano giovedì pomeriggio. «Da parte di tutti l’augurio è di continuare sulla stessa lunghezza d’onda di quanto abbiamo visto a Latina - dice Alberto Martelossi, coach biancazzurro -: è evidente che quello contro Scafati sarà un impegno molto più difficile rispetto a quello a Latina di domenica scorsa. La Givova è formazione non “scoutizzabile”, perché è cambiata moltissimo, inserendo sempre delle dosi massicce di talento».

«A livello di accoppiamenti difensivi ho dato solamente un’occhiata alla gara di andata, adesso è chiaro che sarà un confronto completamente differente dal punto di vista tecnico ed ambientale. Avendo giocato a Ferentino alcune gare casalinghe, loro saranno ancora più affamati di successi: anche considerando la classifica ed il ko a Recanati di domenica scorsa. Soprattutto in questo caso affrontiamo un’avversaria non desiderabile».

Attenzione a Simmons e Udrih...
«Formazione più esperta dell’intero campionato, questo conta. Squadra impreziosita dalla presenza di Simmons, giocatore molto interessante e sufficientemente futuribile».
Passando alla sua squadra, che settimana ha attraversato?
«Da alcune settimane non abbiamo mai lavorato in maniera standard, fra feste ed All Star Game. Nonostante questo, l’attenzione mi è parsa buona, sperando di raggiungere il picco positivo di rendimento in questo mese senza superficialità ed appagamenti: a Scafati, come nelle altre gare di gennaio, mi auguro di vedere questo atteggiamento. Anche se avremo un impegno fisico e mentale notevole, così comprenderò lo sforzo dei miei giocatori che valuterò ancora meglio in futuro».
Avrà lavorato anche sull’aspetto mentale, per evitare break negativi e sforzi per annullarli...
«L’aspetto migliore - ha continuato “Martello” - è l’esempio: quando abbiamo subìto il gioco degli avversari, siamo andati sotto nel punteggio pesantemente. Quando abbiamo fatto le nostre cose, aiutandoci e con buona determinazione, non facendoci influenzare da fattori esterni, siamo andati avanti definitivamente».

Americani continui è sinonimo di successo?
«La continuità negli americani non è facile da raggiungere, nè per Hasbrouck e Huff, nè per altri americani, a maggior ragione quando sono più giovani. Credo che già in fase di precampionato si sia evidenziato questo fattore, cioè che le compagini che acquisivano più sicurezza da parte dei giocatori americani potevano fare la differenza. A mio avviso, a parte Treviglio, le formazioni che stanno andando meglio sono quelle che hanno certezze da parte degli americani».
Al Pala Mangano, domani pomeriggio, attese conferme da Hasbrouck che a Latina è stat davvero straordinario. Discorso differente per Huff, alla ricerca della continuità di rendimento ancora lontana.
Lorenzo Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google