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Spal formato export per passare a Pontedera

di Andrea Tebaldi
Fioretti torna al centro dell'attacco
Fioretti torna al centro dell'attacco

Biancazzurri in campo alle 17 con il trio Finotto-Fioretti-Filippini

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FERRARA

La Spal torna dopo poco più di un mese sul luogo del delitto. Era il 6 dicembre quando a Pontedera i biancazzurri venivano sconfitti 1-0 dal Tuttocuoio e di lì “a breve” sarebbe finita l'avventura ferrarese di Oscar Brevi. Oggi per la Spal l'auspicio è che le cose allo stadio Mannucci (fischio d'inizio alle 17) vadano in maniera molto diversa. Il margine sulla quint'ultima in classifica si è ridotto, l'esiguo “+2” sulla Lucchese non tranquillizza e per la truppa ora guidata da mister Leonardo Semplici è fondamentale muovere la classifica dopo il passo falso interno contro la Reggiana.

I biancazzurri

Il periodo di mercato, si sa, è uno dei più difficili da gestire per gli allenatori per le porte girevoli che caratterizzano queste giornate. In un contesto con alcuni giocatori che vanno, altri con le valigie virtualmente già pronte e altri ancora appena arrivati, lavorare con concentrazione tenendo tutti “sul pezzo” è impresa ardua. Il periodo però è uguale per tutte le squadre. Dopo avere salutato Ferretti e Legittimo, con Germinale nemmeno convocato in procinto di andarsene, sono arrivati al centro di via Copparo l'attaccante Zigoni e l'esterno difensivo Nava. Sembra difficile che possano esordire già oggi dal primo minuto anche se non è del tutto da escludere soprattutto per il primo. La settimana ha visto anche “venire meno” - in questo caso solo provvisoriamente - un altro petalo nella rosa di mister Semplici: Aldrovandi per l'influenza ha dovuto gettare la spugna. Di Quinzio è partito con la squadra per la Toscana, ma dopo la contrattura muscolare rimediata in allenamento la sua presenza sembra essere, quantomeno, in forte dubbio. Tirando le somme, quindi, il trainer dovrebbe schierare una Spal ancora con il 4-3-3 con Menegatti in porta, una linea difensiva con da destra a sinistra Lazzari, Silvestri (in luogo del febbricitante difensore ex Chievo Primavera), Gasparetto e Giani ancora nel ruolo di terzino sinistro. Al centro è ipotizzabile un trio con Togni al centro e Landi e Gentile ai suoi lati. In avanti se non sembrano esserci incertezze sul rientro di Fioretti dopo la giornata di squalifica e l'impiego di Finotto, tutto sembra essere legato al recupero di Di Quinzio: in caso di forfait potrebbero giocarsi la terza maglia Filippini (favorito), De Cenco e Veratti.

L'avversario
Il Pontedera di mister Paolo Indiani (a lungo nei sogni della dirigenza della Spal la scorsa estate) all'andata rifilò una severa lezione alla Spal al Mazza. Oggi i toscani si presentano contati in attacco: non sarà della partita il centravanti Grassi, fermato per un turno di squalifica dal Giudice Sportivo e non ce la fa a recuperare nemmeno l'altro attaccante Cesaretti per infortunio. Non sono assenze da poco in una squadra che in casa ha fatto molto bene fino a dicembre raccogliendo 4 vittorie e 3 pareggi, mentre ha perso le ultime due partite: prima della sosta contro il Teramo (2-4) e qualche giorno fa a sorpresa contro il Santarcangelo (0-1). Come si è visto un mese fa, insidia ulteriore per la Spal sarà il terreno sintetico del Mannucci: per abituare il gruppo a questa novità e ai rimbalzi diversi, mister Semplici ieri ha pertanto preferito partire in anticipo e effettuare su un terreno similare nei dintorni di Firenze la tradizionale seduta di rifinitura.
L'obiettivo
La Spal oggi si trova nel lato destro della classifica. E' al momento fuori da quella parte sinistra indicata come obiettivo stagionale. Con un andamento altalenante (in 19 gare 7 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte) la Spal nel girone d'andata ha totalizzato 24 punti: 11 in casa e 13 fuori, quest'ultimi frutto di quattro vittorie e un pareggio oltre a quattro sconfitte. Quanto a successi lontano dalle mura amiche solo Ascoli e Pisa con cinque hanno fatto meglio. Oggi serve quindi la Spal “formato export migliore”, una Spal della stessa stoffa di Pistoia perchè è basilare allontanarsi dalle acque pericolose. In attesa che dal mercato arrivi anche qualche altro dono.

 

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