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Mica Semplici trovare la cura per i biancazzurri

Mica Semplici trovare la cura per i biancazzurri

Il mister: «Errori in difesa e in attacco non concretizziamo. Serve un salto di qualità da parte di tutti»

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Visibilmente irritato, il tecnico spallino Leonardo Semplici non nasconde le lacune della propria squadra che contro il Pontedera ha incassato la decima sconfitta stagionale. L'analisi dell'allenatore parte dagli evitabili gol subiti. «Abbiamo preso entrambe le reti a difesa schierata. Continuiamo a commettere errori individuali di reparto che poi compromettono le partite. Poi, quando le occasioni capitano a noi, non siamo nemmeno bravi e fortunati a concretizzare perché in alcuni casi troviamo le opposizioni del portiere, oppure manchiamo in fase di conclusione».

Semplici esprime tutta la propria amarezza: «Sono molto arrabbiato perché mi sono un po' scocciato di andare in giro a regalare punti. Qui siamo tutti in discussione, a partire dal sottoscritto. Bisogna cercare di rimboccarsi le maniche e ripartire con un altro atteggiamento».

In futuro sarà necessaria una crescita del gruppo a livello globale. Secondo Semplici le responsabilità di questa situazione non sono solamente dei giocatori più esperti: «Serve un salto di qualità da parte di tutti. Chiaramente sono sempre i più “anziani” a doversi prendere maggiori responsabilità, però va detto che in questo momento i giovani non stanno dando l'apporto che tutti si aspettano. In questa partita il Pontedera ci ha messo il cuore e ha dato tutto, cosa che in alcuni frangenti non siamo riusciti a fare noi».

«Dobbiamo imparare ad essere più cattivi e determinati - prosegue Semplici - perché ci sono delle circostanze in cui non bisogna fermarsi e va invece gettato il cuore oltre l'ostacolo». Il trainer biancazzurro lancia l'allarme: la rotta va invertita immediatamente per evitare ulteriori complicazioni: «Sapevo che ci sarebbe stato parecchio lavorare - ammette l'allenatore -; dobbiamo ripartire subito perché c'è poco tempo. Così non va assolutamente bene. A questo punto va fatto un esame di coscienza, a partire dal sottoscritto che è il responsabile. Dovremo capire dove abbiamo sbagliato, cercando di applicare dei correttivi». (an.ben.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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