La Nuova Ferrara

Sport

La Juventus si beve il Napoli e allunga

La Juventus si beve il Napoli e allunga

I bianconeri tornano meritatamente alla vittoria dopo cinque pareggi consecutivi. Pogba è l’apriscatole magico

2 MINUTI DI LETTURA





NAPOLI. In un colpo solo la Juventus vendica la sconfitta in Supercoppa e allunga sulla Roma. La trasferta di Napoli si chiude sotto i migliori auspici per i bianconeri che escono dalla «crisetta» (cinque pareggi consecutivi compresi campionato e coppa) e ripropongono con forza la loro candidatura allo scudetto. Il Napoli, dal canto suo, ha giocato più con il cuore che con la testa e ha pagato a caro prezzo un primo tempo in cui non ha mai concluso nello specchio della porta bianconera. Nella ripresa attacca ma riesce solo a pareggiare la prodezza di Pogba e si offre al contropiede juventino. Il Napoli è il primo a farsi pericoloso. È il 18’ e Hamsik manda la palla filtrante verso l’area; Chiellini la devia verso De Guzman che si trova a tu per tu con Buffon ma spara alto. Al 29’ la Juventus passa in vantaggio un po’ a sorpresa, anche se, approfittando di un Napoli troppo contratto, è lei a fare la partita. Pogba si inventa una volée dal limite dell’area, su un rimpallo, e fa secco Rafael. I padroni di casa cominciano a premere alla ricerca del pareggio, ma è la Juve a farsi ancora pericolosa, al 43’, con Tevez. L’argentino indovina il corridoio in area dove si è infilato Caceres, ma l’estremo difensore partenopeo para. Nella ripresa il Napoli parte forte e nei primi due minuti confeziona palle-gol con Callejon e Albiol. Il Napoli spinge e prima Callejon e poi Britos falliscono due favorevoli occasioni da gol. Al 65’ la Juventus si fa sorprendere: su calcio d’angolo di Mertens, in un’area affollatissima, Britos, lasciato colpevolmente libero, è il più lesto di tutti a piombare sulla palla e a deviarla alle spalle di Buffon. Il pareggio dura poco: al 69’ Pirlo, su punizione, manda un pallone in area su cui è lesto ad intervenire Caceres e a superare Rafael. Il Napoli attacca ma non sfonda; e così, all’83’, tenta il tutto per tutto e, dopo Gabbiadini (al suo esordio), aggiunge Zapata alle sue bocche da fuoco. Il forcing disordinato degli azzurri non porta frutti e la Juve si fa pericolosa in contropiede. E infatti, al 94’, arriva al terzo gol con Vidal: era la ripartenza dopo il calcio d’angolo sciupato dal Napoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google