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Niagara, pausa lunga Poi ecco le battaglie

Niagara, pausa lunga Poi ecco le battaglie

Rinviata al 31 la gara del turno. Baroni: «Noi ci salveremo»

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FERRARA. Pausa allungata. Poi partite difficili per prepararsi. E infine quelle da non sbagliare. Il buffo calendario che va per livelli di classifica, dà alla Niagara ancora due partite senza speranza (sulla carta) e poi il via alle gare che contano per la lotta salvezza: il tutto sempre in attesa che la squadra assuma una sua dimensione autonoma e non viva solo basandosi sulla forza altrui. Il presidente Mauro Baroni è stato parecchio in palestra in questi ultimi tempi. Venerdì sera ha visto i granata battere 3-1 il Graz nell'amichevole disputata al Pala Hilton Pharma: «C'è stato un lungo primo set, perso 35-33 - spiega - poi ci siamo ripresi e siamo andati a vincere la partita. È stato sicuramente un buon allenamento». Per la Niagara vi è alle porte le partite da non sbagliare, che inizieranno proprio col match contro Trento spostato da ieri a sabato 31 dicembre: «Contro il Graz abbiamo utilizzato i palloni marca Molten che troveremo domenica prossima a Modena e messo da parte i Mikasa che di solito usiamo. Stiamo cercando di affinare anche questa differenza che troveremo sulla nostra strada. Le prossime due partite, contro Modena e Carpi, saranno contro squadre forti (ma Modena sabato è andata a perdere a Grottazzolina; ndr) ma poi avremo i confronti che contano per il nostro obiettivo salvezza».

La presenza del presidente accanto alla squadra si è resa necessaria anche perché negli ultimi giorni erano emersi alcuni malumori: «Tutto chiarito, non c'è nulla da nascondere. Ivan Francescato aveva manifestato alcune sue perplessità sulla squadra e sui suoi compagni e quindi ne è nato un confronto con la società. Da parte nostra, abbiamo ribadito a Ivan che la squadra sapevamo che era questa, i suoi compagni erano questi quando abbiamo fatto il mercato e sono questi anche adesso: niente di diverso secondo noi. Abbiamo scelto Francescato proprio per colmare la lacuna che avevamo nello scorso campionato nel ruolo di opposto e contiamo con lui per fare risultati migliori rispetto ad un anno fa».

«Siamo vicini a Ivan, ma anche a tutti gli altri nostri giocatori - ribadisce Baroni -: è chiaro che anche a noi certi atteggiamenti, qualche occasione di assenza di determinazione, ci dà fastidio. Ma siamo fiduciosi che possiamo cogliere il nostro obiettivo con Francescato e con tutti gli altri». Lo scorso anno ci fu qualche problema con le risorse, qualche promessa non mantenuta, un bilancio difficile da far quadrare... «Queste promesse ci sono state fatte anche quest'anno. Contiamo sul fatto che quest'anno l'amministrazione comunale saprà mantenere quanto ci ha detto a parole. Il dialogo è sempre aperto, siamo fiduciosi». Società dunque salva dal punto di vista finanziario, squadra salva sul campo... «Io ci credo. Assolutamente. Ci salveremo, come era il nostro obiettivo iniziale. Ci salveremo perché abbiamo giocatori, Francescato in prima linea, che ci possono condurre a questo traguardo. In una stagione che giudico in partenza positiva perché ci stiamo prendendo il lusso di mettere in prima squadra giovani come Baldazzi, espressione del nostro settore giovanile, che ci rendono luminoso il nostro futuro».

Raffaele Ziosi

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