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«Non abbiamo mollato reagendo tutti assieme»

«Non abbiamo mollato reagendo tutti assieme»

Il tecnico plaude l’unità di squadra e la voglia di rimettersi a giocare Poi ammette: non mi aspettavo due successi fuori, ora bisogna ripetersi in casa

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Per Alberto Martelossi, quarto successo in cinque gare. Molto del merito del bel momento della Mobyt è anche suo.

«Più o meno siamo andati dove volevamo andare - dice, a caldo, il nocchiero biancazzurro -, è stata la medesima gara che abbiamo fatto a Latina, cioè dominando dall’avvio il match, giocando bene, dopo di che prendendo un break negativo che poteva abbattere un toro, break propiziato da giocate atletiche super di Simmons e balistiche di Lestini. Nonostante questo, e i primi minuti della terza frazione, dove non siamo riusciti a segnare, siamo andati a -7, ma non abbiamo mai mollato: siamo stati duri e intensi, anche in un momento concitato, così abbiamo ripreso a giocare prima ancora che a fare canestro. Abbiamo giocato assieme e siamo andati via davvero molto bene. Volevo vedere se nel secondo tempo avremmo subito gli stessi punti del primo: bene, i miei ragazzi hanno risposto in maniera più che positiva, concedendo poco ai giocatori maggiormente importanti della Givova, bravi a non concedere rifornimenti al gioco interno dei campani. Il resto è stato consequenziale alla fiducia e all’identità difensiva, ci è venuta ancora più la voglia di passarci il pallone, andando contro la loro resistenza. Mi sarebbe piaciuto tenere qualche canestro per il futuro, anche se chiaramente teniamo la gara positiva dal punto di vista dell’insieme, della crescita e dell’identità difensiva, che va oltre ai 74 punti che abbiamo subito».

Parliamo di Kenny Hasbrouck?

«Parliamo di un giocatore di alto livello, superiore a questa categoria. La cosa importante è che è venuto fuori alla distanza: ha fatto i primi canestri per far capire che c’era, dopo di che è stato normale, poi determinante. Difficilmente si trova un americano così importante in attacco che spende attenzione ed energie in difesa. Anche in allenamento siamo su questi livelli e io non ho allenato molti giocatori ai livelli di Kenny, che mette un’intensità globale nel lavoro».

E Huff?

«Bell’inizio, ha fatto qualche errore difensivo che ci è costato, ma almeno se n’è reso conto: un passo avanti rispetto al passato. Quando ho trovato un assetto differente ho preferito cavalcare quello, con Casadei e Amici in campo, esperienza e atletismo al servizio della squadra».

E così è arrivata un’altra vittoria in trasferta...

«Non pensavo di vincere a Latina e Scafati: merito ai ragazzi, che non si sono accontentati di un successo fuori casa. Un bel segnale, anche se bisogna che guardiamo avanti e la gara maggiormente importante sarà quella contro Treviglio. Ci siamo “sbattuti” molto per vincere fuori casa, adesso chiaramente dobbiamo farlo anche nell’unica gara casalinga del mese di gennaio».

E per preparare al meglio Mobyt-Remer Treviglio di domenica prossima, amichevole contro la Dinamica Mantova al Pala Hilton Pharma fissata alle 18 di mercoledì.(l.m.)

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