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Tramec capolista ma Albanesi urla «Non voglio lamenti»

Tramec capolista ma Albanesi urla «Non voglio lamenti»

Serie B. Il coach: niente personalismi, conta la squadra «Siamo primi, i giocatori sorridano». Con Siena il 29 in casa

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CENTO. Bastano 10’ di grande difesa e alcuni lampi di Ikangi nel finale per battere l’Urania Milano e confermarsi leader della classifica; in una di quelle serate che non rimarranno certo nelle memorie. Partita bruttina, quasi sempre condotta, se si esclude il primo parziale, e che poteva diventare rognosa se Albanesi non si fosse inventato il quintetto giusto per allungare: quello operaio con quattro “pseudo piccoli” senza Cutolo, Bianchi e Carretti ed alternando le difese per offuscare le idee a Paleari che tanto male aveva fatto fino a quel punto. Milano arriva stremata all’ultimo parziale e la Tramec conferma il primato in classifica. Albanesi però non è soddisfatto; a vincere ci si abitua (sono sei le vittorie di fila dei centesi) ma c’è modo e modo di interpretare l’impegno. Quello mostrato dai biancorossi sabato sera ad Albanesi non va proprio giù: «Vorrei vedere uno spirito diverso da parte di tutti - ha detto a fine match in sala stampa Albanesi - non mi è piaciuto l’atteggiamento con cui siamo scesi in campo. Questa era una partita difficile, Milano è squadra molto forte anche perché non ti fa giocare. Bastava guardare le facce dei miei giocatori per capire che qualcosa non andava. Se dopo 1’ qualcuno si lamenta perché ancora non ha toccato la palla allora non ci siamo. Siamo primi in classifica, abbiamo 24 punti, abbiamo raggiunto i preliminari di Coppa Italia, traguardo che Cento in serie B non aveva mai raggiunto, scaldiamo il cuore di mille tifosi tutte le volte che giochiamo a Cento, in tanti ci seguono ovunque. In campo voglio vedere i ragazzi che sorridono, non che si lamentano. Non devono esistere certi personalismi, quello che conta è solo la squadra, ripeto siamo primi in classifica. Invito i giocatori quando vanno in campo a godersi anche lo spettacolo».

Il filotto di vittorie può proseguire; ora una partita soft in trasferta ad Arzignano, poi due gare casalinghe tra cui il big match contro Montichiari. Il 29 gennaio l’andata di Coppa Italia contro Siena in un mese di fuoco in cui la Tramec potrebbe anche prendere il largo e scappare: «Credo in questa squadra - continua Albanesi - ci credo intanto perché l’ho costruita io, poi perché in campo abbiamo dimostrato di saper fare quanto necessario per ottenere risultati importanti. Siamo competitivi, possiamo giocarcela con tutti».

Uomo della partita sabato sera Igor Ikangi, decisivo nel finale con tre canestri consecutivi e due stoppate che hanno cancellato le ultime speranze di Milano. Positiva la serata di capitan Di Trani, a furor di popolo vero acquisto dei biancorossi nel mercato di riparazione. Tra i migliori Demartini, ha in pugno la squadra, segna quando conta e prende tre sfondamenti decisivi. La sua miglior prestazione stagionale: «A parte alcune serate a ridosso di Natale - continua Albanesi - ritengo che il rendimento di Demartini sia stato buono, costante. Per Ikangi sono molto contento, sta lavorando sodo». La Benedetto ha intanto ufficializzato la data della prima partita contro Siena per il preliminare di Coppa; si gioca giovedì 29 al PalaBenedetto alle ore 20.30. Il ritorno la settimana successiva in terra senese. Chi passerà il turno disputerà le final four di Rimini.

Simone Gagliardi

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