La Centese è sempre al palo Stringe per Buccafurni e Konè
CENTO. La Centese è pronta a guardare nuovamente al mercato, per cercare di tesserare i giocatori che mancano ancora allo scacchiere di mister Giancarlo D'Astoli. Perché, se è vero che in fondo la...
CENTO. La Centese è pronta a guardare nuovamente al mercato, per cercare di tesserare i giocatori che mancano ancora allo scacchiere di mister Giancarlo D'Astoli. Perché, se è vero che in fondo la bassa classifica non si è mossa domenica scorsa (con l'eccezione del Faenza), è pur vero che le giornate che mancano alla fine della stagione si sono accorciate ed il divario dalla zona play-out rimane ragguardevole. «Abbiamo la coperta un po' corta e numericamente siamo pochi - dice il ds Stefano Volta, a margine della sconfitta con la Sammaurese -. Nonostante loro abbiano tenuto più palla di noi e sono una squadra importante, alla fine hanno segnato su due palle inattive. Perdendo Budriesi, che era l'unico con un certo tipo di fisicità, siamo stati penalizzati».
Ora c'è il Progresso, ma soprattutto «mancano sempre meno partite e c'è il problema di incominciare a recuperare punti da quelle che ci precedono. Sicuramente metteremo in campo qualche novità per domenica, per avere più cambi e maggiore disponibilità di giocatori: il mister ha poche alternative, avendo in panchina solo dei '95 e dei '96. Per una squadra che deve salvarsi di giovani ne bastano tre, ci serve gente più esperta e vedremo di trovarla».
Budriesi potrà essere della partita? «Ha preso un colpo, speriamo di recuperarlo, perché è importante per noi». La battaglia che la Centese sta combattendo è anche contro la burocrazia: «Quando vai sul piano delle normative diventa difficile trovare chi ci può dare una risposta: in settimana proveremo a inoltrare tutta la documentazione. Perché Buccafurni e Koné sono giocatori importanti. Inoltre, penso che avremo bisogno anche di un difensore: lo avevamo trovato, ma ha preferito Mezzocorona, in serie D, facendo una scelta di categoria. Cercheremo di trovarne un altro».
Mirco Peccenini
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