La Nuova Ferrara

Sport

calcio serie c

La Spal rinuncia a Margiotta, vertice per le nuove strategie

di Paolo Negri
La Spal rinuncia a Margiotta, vertice per le nuove strategie

Ieri sera il summit tra proprietà e staff tecnico, cambiano gli obiettivi: in arrivo un leader per la difesa, Gerbaudo a centrocampo e un trequartista

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Francesco Margiotta ha firmato per il Real Vicenza. Ma come, non era stato praticamente annunciato dalla Spal? Sì, il diesse biancazzurro Davide Vagnati - nel dopopartita di Pontedera - aveva detto chiaro e tondo che era fatta con la Juve per il trequartista/seconda punta/ala. E domenica sono giunte ulteriori conferme in tal senso. Ieri il dietrofront (nonostante in mattinata il giocatore fosse a Ferrara).

Detta così, parrebbe uno smacco. Margiotta (buon giocatore, intendiamoci, ma non Cristiano Ronaldo: timida riserva alla Carrarese, non titolare al Venezia, positivo ma non titolarissimo nell’ultimo girone di andata col Monza) preferisce il Real Vicenza ad una Spal che lo dà già in arrivo?

In realtà, non è stato uno scivolone. La Spal ha chiesto una pausa di riflessione alla Juventus (come per il centrocampista Gerbaudo che però alla fine arriverà) ed a quel punto il club bianconero, intenzionato a ricollocare il giocatore in fuga dal caos di Monza, ha colto al volo la richiesta dei vicentini. D’altra parte, la frenata della Spal ha una motivazione: capire se c’è modo, se esiste il margine, per ingaggiare non ragazzi da contributi ma elementi un po’ più navigati. Non dei “vecchietti” a fine corsa, però un paio di giocatori già maturi, pronti, di qualità e personalità. In difesa in realtà arriverà proprio un “vecchione” (girano i nomi di Cesar dell’Entella e Zoboli del Modena), vista la necessità di potenziare la squadra e darle la possibilità di risalire in classifica allontanandosi dai play out. E con certezza arriverà anche un trequartista.

In tal senso l’anima tecnica della società (il presidente Mattioli ed il diesse Vagnati) ha sollecitato un confronto con la proprietà, visto che la famiglia Colombarini - ed in particolare papà Francesco - dopo il ko di Pontedera ha sostanzialmente sottolineato come si sia perso causa «troppi vecchi in campo»: l’indicazione era quella di acquisire dei giovani, ragazzi promettenti e con voglia di arrivare, che assicurino anche corsa, dinamismo. Una considerazione condivisa, i limiti di ritmo della Spal sono evidenti a tutti, ma al contempo è parso lampante come questa squadra necessiti di qualche inserimento di spessore: servono giocatori che consentano un immediato salto di qualità.

Per questo ieri sera si è tenuto un vertice dirigenziale atto a verificare la possibilità di cambiare parzialmente strategia su questo mercato e - dopo gli arrivi del ’91 Zigoni e del ’94 Nava - non puntare (solo) su ’93 o ’94 o ’95 ma appunto su almeno due uomini di sicuro spessore. Per farlo servono però anche adeguate “uscite”, sia in termini tecnici che di peso sul bilancio. Per questo prende corpo l’ipotesi di una cessione di Romulo Eugenio Togni, che parrebbe avere mercato anche in serie B tanto che si sarebbe fatto sotto il Latina, come in precedenza Entella e Lanciano. Se una di queste ipotesi si concretizzerà, come del resto la partenza di Germinale e quella di qualche altro elemento (Filippini, De Cenco, e un difensore tra Gasparetto e più probabilmente Giani), allora la Spal potrà prendere un paio di leader.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google