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Bulgarelli, le grandi manovre Mobyt «Penso già al futuro»

Bulgarelli, le grandi manovre Mobyt «Penso già al futuro»

Basket A2. Il presidente conferma tutto lo staff ma precisa Non posso restare solo. Farà il patron: Ebeling presidente?

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FERRARA. «Non ho nessuna intenzione di mollare. Ma è anche vero che andare avanti da solo sarà sempre più difficile». Lo dice a gennaio Fabio Bulgarelli, in netto anticipo rispetto ai caldi e tormentati mesi estivi, quelli in cui si naviga a vista e solitamente si cerca di gestire l’emergenza più che programmare il futuro. Lo dice con l’entusiasmo che ha accumulato negli anni, per lui che s’è avvicinato al basket in punta di piedi, per poi rimanerne ammaliato. Certo, i risultati sul campo aiutano ad essere ottimisti, ma il presidente della Pallacanestro Ferrara di energia sembra averne molta. «A me piace programmare, per questo già da tempo sto cercando di trovare risorse e certezze per il futuro. Ringrazio lo zoccolo duro degli sponsor che ci stanno sostenendo e spero continuino a farlo, ringrazio chi ha creduto nel nostro progetto e chi ha lavorato per svilupparlo, ma mi dispiace essere ancora da solo in società. Per questo spero che le promesse che mi sono state fatte nei mesi scorsi diventino realtà. Mi conforta sapere che persone affidabili e credibili come Maiarelli e Polizzi stanno lavorando per allargare la base societaria o per trovare nuovi, importanti, sponsor. Io posso garantire le risorse che ho messo ogni anno, ma sarebbe molto importante che, in previsione futura, l’assetto della società potesse cambiare. Per coprire una parte delle spese della stagione in corso, per le quali comunque garantisco io, ma anche per il prossimo campionato».

Nei prossimi giorni dovrebbero esserci incontri importanti su questi temi, ma intanto Bulgarelli ha già le idee chiare. «La serie A2 unica sarà un campionato impegnativo dal punto di vista economico. E siccome la città merita uno spettacolo sportivo di alto livello, che noi vogliamo garantire senza affanno e con il giusto margine di manovra, spero di trovare le risorse necessarie per farlo. Non credo sia in discussione la permanenza del titolo sportivo a Ferrara, su questo vorrei tranquillizzare i tifosi, ma portare da solo il peso della società comincia a diventare gravoso. Quindi mi auguro che le promesse fatte vengano rispettate. Se non fosse così mi sentirei tradito. In più, gli impegni di lavoro mi portano a essere poco presente nella vita della squadra, per questo sto pensando che in futuro potrei ricoprire il ruolo di patron e delegare la presidenza della società a un personaggio di esperienza e di spicco nel basket, che possa rappresentare degnamente il nome di Ferrara e portare la sua esperienza».

Con Sandro Crovetti già alla Virtus Bologna, che Bulgarelli stia pensando a John Ebeling come futuro presidente? Intanto... «Penso all’ampliamento dei poteri di Vittorio Veronesi (attuale responsabile marketing; ndr) e alla conferma nella sua totalità dello staff, che sta facendo un ottimo lavoro. Io stesso dovrò ragionare sul coinvolgimento nella Spal (Bulgarelli detiene il 30% delle quote; ndr) così come l’impegno nel basket in base allo scenario che andrà a profilarsi. Dal punto sportivo crediamo in coach Martelossi».

Mauro Cavina

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