l’inossidabile del tresigallo
Basta una zampata di bomber Andrea Rizzati per battere la Poggese e lanciare il Tresigallo verso la zona salvezza in Prima categoria. L’attaccante, classe 1973, non si smentisce mai. La via della...
Basta una zampata di bomber Andrea Rizzati per battere la Poggese e lanciare il Tresigallo verso la zona salvezza in Prima categoria. L’attaccante, classe 1973, non si smentisce mai. La via della rete la trova come pochi altri facendo invidia anche ai più giovani. In passato, però, è dovuto retrocedere a difensore centrale per l’esigenza del momento. «Anche Rizzati ha fatto il centrale nella sua vita, me lo ricordo benissimo - dice Davide Ronconi, diesse del Mesola -: eravamo in Promozione, era la stagione 1994-95, e in una partita eravamo rimasti in inferiorità numerica per un’espulsione. Senza il difensore, il mister pensò bene di spostare Rizzati - la cui massa corporea lo permetteva - nelle retrovie. La mossa funzionò benissimo perché alla fine vincemmo». D’altronde, il colpo di testa a Rizzati non manca sia che si tratti di attaccare che di difendere. Calcio totale anche per l’immarcescibile punta verdeoro. «Ce ne fossero dei Rizzati... L’abbiamo avuto a più riprese, conserviamo un bel ricordo del giocatore».
Adesso se lo gode il Tresigallo, che prima di Natale lo ha ingaggiato e i risultati si vedono. «Anche contro di noi ha fatto una grande partita. Si vede che quando si sa fare a giocare gli anni contano sino ad un certo punto». Resta il fatto che il calcio ferrarese sembra non conoscere tante alternative ai soliti noti. Sulla capacità di sdoppiarsi, invece, Rizzati e Zappaterra non sono gli unici nella nostra provincia. Fulgidi esempi di tale duttilità sono anche rappresentati da Fabio Franceschini, che da centrale della Portuense si sposta in avanti anche a ricoprire il ruolo di centrocampista e quando serve pure l’attaccante. O Smerilli, oggi al Granamica in Promozione: come dimenticarlo ai tempi del Reno Centese di mister Rambaldi, quando veniva spostato in avanti a cercare la via della rete. E ancora si può citare Zanca, difensore goleador del Santa Maria Codifiume, che oltre ai colpi di testa sui calci piazzati è freddo dagli undici metri quando deve calciare un rigore. Mentre il Mesola cerca di recuperare i suoi migliori giocatori in vista di domenica; il centrale Roma, per il momento, è ai box per un infortunio. Forse anche i biancazzurri meditano adesso una soluzione d’emergenza altrettanto fortunata per rimediare all’inconveniente.
Intanto, nota del XII Morelli: la società morellese fa le condoglianze al suo mister Federico Farolfi. E’ purtroppo scomparso il padre dell’allenatore. (c.m.)
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