Spal, preso Gerbaudo. Ora Cottafava
La mezz’ala al Centro già ieri. Il 37enne difensore del Latina è vicino: con lui si tornerà alla retroguardia con tre centrali
FERRARA. La Spal ha perfezionato l’ingaggio di Matteo Gerbaudo, classe 1995, centrocampista di scuola Juventus. Il club bianconero lo ha girato in prestito, fino a giugno; la stessa formula con cui la scorsa estate lo aveva dato al Vicenza in serie B, dove il ragazzo ha collezionato appena 3 presenze. Gerbaudo ieri pomeriggio si è già allenato con i biancazzurri, al Centro, e oggi verrà presentato ufficialmente. Nella Primavera della Juventus giocava mezz’ala sinistra in un 5-3-2; ha buona corsa e qualità d’inserimento, dicono che all’occorrenza possa fare anche il trequartista ma chi lo conosce bene per averlo avuto in bianconero afferma che la sua posizione ideale è quella di interno. Il centrocampista è il terzo arrivo in casa-Spal: prima di lui, Zigoni e Nava (a fronte delle cessioni di Ferretti e Legittimo).
Adesso è imminente la quarta operazione in entrata. Riguarda un difensore centrale. Di grande esperienza, visto che il vertice di lunedì sera tra proprietà e dirigenza ha consentito di trovare un punto d’incontro tra la volontà di ingaggiare giovani e l’esigenza di dotare la squadra anche di uomini di mestiere e personalità. Doti, queste ultime, che non dovrebbero mancare a chi è in procinto di sbarcare in biancazzurro: si tratta di Marcello Cottafava, classe 1977, quindi diretto verso i 38 anni (li compirà il prossimo 8 settembre).
Cottafava ha un curriculum assai corposo (Saronno, Carrarese, Lecco, Giulianova, Treviso, Lecce, Triestina, Gubbio e Latina), con serie A, tanta B e tanta C. A Latina era titolarissimo (27 presenze in Prima due anni fa, 40 - e 2 gol - l’anno scorso tra i cadetti), quest’anno nell’andata ha raccolto 12 gettoni perchè ha pagato il cambio di modulo, avvenuto in corsa, dalla difesa “a tre” a quella “a quattro”. Mister Iuliano (l’ex difensore della Juventus, che ha sostituito l’esonerato ex spallino Breda) continua a tenerlo fuori. Una breccia in cui si è inserito il d.s. spallino Davide Vagnati. Genovese come Cottafava (figlio d’arte, il padre è stato un noto nazionale di rugby). Cresciuto nella Sampdoria come Cottafava. Vagnati è del ’78, Cottafava del ’77. E hanno giocato insieme nelle giovanili doriane. Simpatico, ieri, Vagnati nell’affermare a proposito di Cottafava: «Non lo conosco...». Un curioso bluff.
La sostanza è che Cottafava ieri pomeriggio doveva decidere cosa fare: finire la stagione al Latina, oppure venire alla Spal fino a giugno e tornare poi a Latina come dirigente. Questo affermavano nel Lazio.
Con l’arrivo (già oggi?) di Cottafava gli acquisti della Spal sarebbero quasi terminati. Mancherebbe forse un trequartista. Bisognerà vedere quale modulo intenderà adottare mister Semplici: 5-3-2 o 3-4-1-2. Già, perchè è assodato che si virerà verso un ritorno alla difesa con tre centrali. Comunque, per consentire un eventuale ulteriore arrivo serviranno delle partenze: in lista ci sono - come noto - Germinale, un altro attaccante (tra De Cenco - indicato dalla società - e Veratti) ed a questo punto un difensore ed almeno un centrocampista, oltre forse a Finotto che col nuovo modulo o resta come terza/quarta punta o viene mandato in prestito. A centrocampo ci sono Bellemo, Capece, Di Quinzio, Filippini, Gentile, Gerbaudo, Landi, Togni. Possibile che restino tutti? E dietro, con l’arrivo di Cottafava? Certo, Vagnati dice che Capece, Filippini e Togni restano. Ma afferma anche di non conoscere Cottafava. E’ il mercato...
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