«Togni, Capece e Filippini restano Non voglio chiacchiere ma punti»
FERRARA. Punto della situazione in casa Spal con il direttore sportivo Davide Vagnati, nella giornata dell'arrivo al Centro di via Copparo del centrocampista Matteo Gerbaudo, in prestito dalla...
FERRARA. Punto della situazione in casa Spal con il direttore sportivo Davide Vagnati, nella giornata dell'arrivo al Centro di via Copparo del centrocampista Matteo Gerbaudo, in prestito dalla Juventus:
«Siamo contenti di avere concluso questa operazione con successo. È un ragazzo che seguivamo da parecchio tempo, su di lui era arrivato anche il Lanciano ma Gerbaudo ha scelto noi anche grazie ai buoni rapporti con il procuratore Savino. Naturalmente il suo obiettivo è quello di potere giocare con continuità: io penso che abbiamo preso un ottimo giocatore, anche di prospettiva, che ci può dare caratteristiche di corsa e di freschezza. In carriera ha fatto anche il trequartista e credo abbia la personalità adatta per indossare questa maglia».
Capitolo difensore, sono vere le indiscrezioni che portano all'esperto Cottafava del Latina?
«Non lo conosco bene - bleffa Vagnati -; nel summit con la famiglia Colombarini abbiamo deciso di intervenire sul discorso giovani perché resta una delle linee guida fondamentali per la nostra società ma si è deciso anche di puntare su un giocatore con un profilo di esperienza importante».
In definitiva non sembra proprio una smentita...
Ci sono altre novità imminenti da attendersi prima di Spal-Savona?
«Io non è che voglio eludere queste domande ma il mercato ha dinamiche tali che a volte serve tempo mentre altre volte basta un minuto e arriva una telefonata che risolve una situazione».
Capitolo uscite: Capece?
«Per noi Giorgio resta un giocatore importante della Spal, ha sempre fatto bene, discorso diverso sarebbe se lui ci venisse a chiedere di volere andare via. Qui non si obbliga nessuno a rimanere».
Togni?
«Resta alla Spal».
Filippini? «Uguale».
Smaltita la rabbia dopo la sfuriata post Pontedera-Spal?
«A mente fredda continuo a pensare che abbiamo un organico adeguato per il campionato nella parte sinistra della classifica che ci siamo posti di fare. Ma se siamo solo un punto sopra i play out significa che quello che dobbiamo fare non lo stiamo facendo. Sappiamo però cosa serve e ora faremo le correzioni opportune».
Com’è andato il confronto con i giocatori negli spogliatoi alla ripresa?
«Vedremo domenica come è andato, il tempo delle chiacchiere è finito, servono tre punti e voglio vedere quella volontà di arrivare primi sul pallone che non sempre abbiamo avuto».
Andrea Tebaldi
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