Spal, ecco Cottafava «So comandare»
Il difensore: mi sono sempre preso delle responsabilità
FERRARA. Marcello Cottafava, nato l'8 settembre 1977, da ieri è ufficialmente un nuovo giocatore della Spal. Il difensore arriva a titolo definitivo dal Latina e ha firmato un contratto che lo lega alla società biancazzurra fino al giugno 2016.
«Ho molto entusiasmo - apre la conferenza stampa di presentazione il centrale - e per me è una grande scommessa venire qui in una piazza importante nella quale ho giocato tanti anni fa da avversario con il Lecco e con la Carrarese. È una sfida che ho accettato con l'obiettivo di dare una mano in questa stagione fino a questo momento altalenante, per renderla migliore».
Prima di questo approdo alla Spal un recente passato di prestigio a Latina in B:
«Negli ultimi due anni là si sono fatte cose eccezionali in una realtà piccola andando anche vicini alla serie A. L’anno scorso ho giocato 45 delle 47 partite dell'infinito campionato cadetto. A giugno sarei andato in scadenza di contratto e si era già iniziato a fare dei discorsi sulla possibilità di entrare in società al termine di quest'anno ma io mi sento ancora calciatore, ho voglia di giocare e non sono ancora pronto per la scrivania. Nell'ultimo periodo sono stato impiegato poco, loro non mi avrebbero mai mandato via ma visto che la mia volontà era continuare a giocare, ho preso questa decisione cogliendo con grande favore la proposta della Spal e del direttore sportivo Davide Vagnati».
Direttore che lei conosce da tempo:
«Abbiamo fatto insieme il settore giovanile nella Sampdoria, tanti anni fa, poi lui ha fatto la sua carriera e io la mia e ora torniamo qui per fare un nuovo percorso assieme. C'erano già stati contatti in passato ma poi non se ne era fatto nulla mentre in questa occasione tutto è avvenuto in pochissimo tempo e ho accettato la proposta in maniera molto veloce. La storia di questa squadra e questa piazza sono aspetti molto importanti che hanno certamente influito sulla mia decisione».
Da Cottafava ci si aspetta che assuma la leadership del reparto arretrato...
«Io cerco di portare la mia esperienza, nella mia carriera mi sono sempre preso delle responsabilità e, tra virgolette, è nelle mie corde "comandare" il reparto ma quello della leadership è un aspetto che non nasce a tavolino ma sul campo con l'esperienza. Cercherò di dare il massimo».
Il ruolo preferito quindi è quello di centrale difensivo in un reparto a tre?
«Ho fatto un po' tutti i ruoli, ho giocato tanti anni in difese “a 3!, in altri ancora “a 4”. Ultimamente a Latina ho fatto il centrale difensivo, comunque sono a disposizione del mister e vedremo le decisioni che prenderà».
Situazione dal punto di vista fisico?
«Mi sento bene e mi sono sempre allenato».
Conosce personalmente qualcuno dei suoi compagni?
«Nessuno della rosa è stato mio compagno di squadra, ho incontrato come avversari in passato Giani, Germinale, Gasparetto e Togni».
Una prima impressione ancora da esterno, in attesa di fare oggi il primo allenamento, sul gruppo?
«Non conosco bene tutte le dinamiche, a me sembra un'ottima squadra, ci sono tutte le possibilità per fare bene».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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