Il parkour è sbarcato anche a Ferrara
La disciplina, nata in Francia, è insegnata e praticata dal gruppo FlowLines
FERRARA. Dalla Francia all’Italia con esplosione a Ferrara. La disciplina del parkour sta crescendo a dismisura nel territorio provinciale, una disciplina spettacolare che significa muoversi seguendo le sensazioni che il proprio spirito controlli dove sta andando e il corpo lo segua di conseguenza: trovare il movimento con tale sinergia significa aver trovato il parkour. Come detto, nata in Francia negli anni '90 e diffusa a livello globale negli ultimi dieci anni, ha tratto ispirazione dal metodo naturale dall'ufficiale di marina Georges Hebért, il quale nei primi anni del Novecento sviluppò un particolare allenamento per l'addestramento delle truppe. Le chiavi di applicazione sono la libertà di movimento, azione e conoscenza del proprio corpo, chiavi che rendono questo sport privo di limiti spaziali e temporali.
La pratica e intrinsecamente l’obiettivo del parkour sono il superamento di ogni genere d’ostacolo, come muri, ringhiere, terreni instabili, vuoti, attraverso la combinazione di movimenti quali salto, arrampicata ed equilibrio secondo diverse tecniche e stili di apprendimento, sfruttando ogni elemento urbano o naturale lungo il percorso tracciato. A questi movimenti, mirati all’efficienza e alla rapidità, si affiancano quelli del free running, che sfidano invece i limiti creativi del movimento: salti mortali, avvitamenti e tutto ciò che prevede la rotazione del corpo nel distacco dal terreno.
L’allenamento nel parkour porta a una maggiore coscienza di corpo e limiti, al costante miglioramento delle proprie prestazioni fisiche e allo sviluppo di spiccate capacità di adattamento, improvvisazione e concentrazione anche in situazioni critiche. Queste capacità si riflettono anche al di fuori dell’attività sportiva, dando al “traceur” sicurezza e prontezza nell’affrontare i problemi di ogni giorno.
A Ferrara esiste da qualche tempo il gruppo FlowLines, che propone due volte la settimana, martedì e venerdì, lezioni mirate all’apprendimento delle diverse tecniche nella palestra della scuola primaria “Don Milani” in via Pacinotti. I componenti del gruppo sono: Luca Marchini, Vadim Cebotari, Claudio Usocchi, Giovanni Maia, Alex Pironi e Davide Amato. Le lezioni iniziano con una parte di riscaldamento e potenziamento muscolare, seguita dall’insegnamento di diverse salite e figure, da quelle base a quelle più complicate, per concludersi con un po' di stretching. Una volta imparati gli elementi fondamentali, ognuno può unirli come preferisce: questa disciplina è un’arte e la creatività è uno dei principali aspetti che la rendono tale.
Enrico Menegatti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
