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«Ritmo e umiltà per battere ancora la Mobyt»

«Ritmo e umiltà per battere ancora la Mobyt»

Basket A2 Silver. Parla il play della Remer «Hasbrouck è il più forte, ma ci proviamo»

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FERRARA. Compagine rivelazione dell’A2 Silver, la Remer Treviglio è ormai pronta ad affrontare la trasferta a Ferrara.

Assieme a Lele Rossi, Tommaso Marino è fra i leader a disposizione del tecnico Adriano Vertemati: «Attraversiamo un buono momento - dice il play dei bergamaschi -, la nostra forza è stata la costanza, così non abbiamo mai avuto grandi difficoltà. Dopo il brutto ko a Piacenza abbiamo subito vinto, così non siamo mai caduti troppo in basso. Ora sarà difficile confermarci, motivo per cui noi diciamo che siamo ultimi: se la nostra mentalità resta quella di chi è ultimo e lotta, allora possiamo fare bene, ma se invece pensiamo che siamo bravi, allora diventeremo scarsi».

Compagine giovane, la vostra.

«Scelta che premia la nostra società, brava a confermare Kyzlink dopo la stagione da rookie: lui sta dando delle risposte importanti. Una scelta che in molti non avrebbero fatto, invece ci sta premiando. Siamo giovani, possiamo essere spettacolari, come del resto disputare una brutta gara. Se pensiamo che siamo diventati bravi, è la nostra fine, se ritorniamo a pensare che siamo scarsi e ultimi, allora possiamo giocarcela contro chiunque».

Lei e Rossi rappresentate l’esperienza al servizio della squadra.

«Rossi, per indole, è uno che con la voce dà l’esempio ed è un grande leader; io mi sono trovato a doverlo diventare quest’anno, non dovendo più essere quello che in allenamento ogni tanto sbotta perché le cose non vanno come devono andare: ora sono più inquadrato, è stata una metamorfosi per me, ma è ruolo che mi piace, anche perché mi sento al top».

Mobyt-Remer che gara sarà?

«Dura. Ferrara ricorderà l’andata, quando noi disputammo una super partita e loro una delle peggiori dell’anno. Quando queste due situazioni capitano nella stessa gara, esce un disastro. La Mobyt va rispettata, ha un roster “illegale”, in ogni ruolo è super coperta, in più ha un americano, Hasbrouck, di gran lunga la guardia più forte del campionato. Partita difficile, anche se noi non scenderemo per essere la vittima sacrificale, ci prepareremo per disputare una grande gara, ben consapevoli che giocheremo in un campo difficile. Ferrara, se ha fiducia in sè, diventa devastante».

La chiave per espugnare il Pala Hilton Pharma?

«Bisogna che mettiamo in campo grande intensità, giocando al nostro ritmo, che è la nostra parola chiave in ogni gara: se ci riusciamo, diventa dura per chi ci affronta, anche perché molte squadre non riescono a tenerlo per 40’. Se ci facciamo trascinare dal ritmo della gara e dell’altra compagine, allora diventa dura per noi: quando gli avversari ci aspettano a metà campo, facciamo più fatica. Molto dipenderà dal ritmo che riusciremo a dare al match».

Lorenzo Montanari

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