Sembra l’anno-sì del Mesola Ma occhio agli assi del San Carlo
FERRARA. Tutti gli indizi portano al Mesola. Sembra a tutti gli effetti l’anno dell’attuale capolista del girone F di Prima Categoria che ha perso solo una volta in diciassette giornate, ha un buon...
FERRARA. Tutti gli indizi portano al Mesola. Sembra a tutti gli effetti l’anno dell’attuale capolista del girone F di Prima Categoria che ha perso solo una volta in diciassette giornate, ha un buon mix di gioventù ed esperienza e vive in un ambiente a dir poco entusiasta. La difesa, poi, sembra il punto di forza, con soli 9 gol subìti è la migliore del campionato. Il portiere Righetti, ex Comacchio classe ’92, è una garanzia per capacità e curriculum, mentre davanti a lui Roma e Gianella sono probabilmente la miglior coppia di centrali in circolazione. In avanti, Gelli supportato da Cusinatti con Fiammanti e Codignola a rimorchio: tutti assieme costituiscono un reparto da categoria superiore. Se il Mesola manca dalla Promozione da vent’anni, sembra giunto il momento di colmare l’attesa. Poi, il Comune vive una primavera calcistica con pochi precedenti nella sua storia. Il Bosco può vincere la Seconda e l’Estense Ariano giocarsi le sue chances per andare ai play off e aspirare anch’esso alla Prima categoria. Non c’è che dire, intorno ai biancazzurri tutto sembra girare alla perfezione, ma non bisogna dimenticare le contendenti.
Al secondo posto, a quattro punti dal primo, il San Carlo ha molti assi nella manica da giocare. Ha il gruppo degli ex Sant’Agostino che in questa categoria sta a dire nulla. Bolognesi, Manfredini e soprattutto Marzola sanno come spostare gli equilibri di una stagione e possono ambire al ritorno in Promozione. A mister Pera, inoltre, manca solo l’acuto in panchina per potersi definire un grande allenatore, aggettivo che molti addetti ai lavori accostano ormai all’ex difensore della Vigaranese.
Il Gualdo Voghiera di mister Labardi può fare da terzo incomodo, ma deve evitare scivoloni tipo quello di domenica contro un Casumaro che a questo punto è in rimonta; alla fine, i rossoblù dovrebbero assestarsi comodamente in zona play off. Bisogna però tener presente che in questo raggruppamento ci sono le bolognesi e non è un bene per le nostre. Nell’ultimo turno, infatti, le compagini felsinee hanno sbancato: Basca, Funo e Bentivoglio hanno fatto bottino pieno, solo la Bevilacquese ha frenato, ma era fuori casa contro il San Carlo. Almeno in chiave salvezza, c’è da scommettere che alla fine i canguri lasceranno solo Argenta Pgv, Gallo, Gorino, Consandolo e Berra a lottare per non retrocedere. Il calcio fuori provincia, purtroppo per noi, ancora una volta sembra proprio migliore del nostro; occorre una profonda riflessione.
Corrado Magnoni
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