Mobyt, il volo è ripreso Ma Treviglio è pane duro
Oggi alle 18 al Pala Hilton Pharma partitissima con la Remer I biancazzurri sono reduci da tre vittorie di fila però affrontano una rivale super
FERRARA. Il passato aiuta a pensare positivo. Il futuro bisogna costruirlo. Passo dopo passo. Anzi, azione dopo azione. E oggi, dopo tre vittorie di fila, la Mobyt torna in campo per ospitare la squadra che, fino ad ora, le ha dato la lezione più dura: Treviglio. Sembra passato tanto tempo dalla seconda partita della stagione, nella quale Ferrara perse 87-59 al termine di una gara sbiadita, incolore, di fatto mai giocata. In un sol colpo vennero fuori tutti i limiti di una squadra di fatto appena nata. Da allora di cose ne sono cambiate parecchie e quando si alzerà la palla a due, la Remer si troverà di fronte una formazione che ha fatto passi in avanti e che è stata capace di riprende il volo dopo momenti difficili. Tre vittorie filate, due sigilli in trasferta e morale che ha ripreso quota. Peccato che a metterci lo zampino ci abbia pensato l’influenza: di ritorno da Scafati, i biancazzurri sono stati falcidiati dai malanni.
«Noi siamo oggettivamente debilitati - sottolinea il direttore sportivo Andrea Pulidori -. Al di là di Casadei, che non ci sarà, siamo stati in tanti, me compreso, ad aver dovuto fare i conti con l’influenza. Huff, Ferri, Castelli l’altro giorno hanno finito l’allenamento evidentemente provati. Non ci piangiamo addosso, ma è una situazione che va considerata». Però Ferrara gioca in casa, viene da un buon momento, ha il morale alto e comunque giocatori che possono fare la differenza. Anche se la sfida sarà dura. «Una delle più difficili - racconta sempre Pulidori -. Treviglio è squadra che gioca molto bene. Hanno dieci giocatori che possono dire la loro, sono atletici, molto aggressivi e riescono a mettere sempre tanta intensità in campo. In più hanno un rendimento costante sia in casa che fuori. E’ vero, in trasferta vincono meno, ma sono comunque pericolosi». Lo dice la classifica, visto che Treviglio è a pari punti con Ravenna appena alle spalle di Treviso. La Remer è una delle big del campionato ed è una formazione capace di fare la differenza con la solidità del gruppo. Il che significa che agli avversari non danno punti di riferimento. La scelta di non avere stranieri di primo livello, come può essere Hasbrouck per Ferrara, è stata vincente per la squadra di coach Vertemati che ha giovani interessanti ma anche “chiocce” di assoluto livello come Marino e Rossi. L’asse play-pivot è infatti uno dei punti di forza di Treviglio: 24 punti in due di media a partita, ma soprattutto una presenza costante sul campo. A questo si aggiunge il talento di Gaspardo, Carnovali e Kyzlink.
E la Mobyt? Ha un Hasbrouck in grande forma, leader incontrastato, che trascina una squadra che sa come supportarlo. Con la sua capacità di segnare da fuori (a Scafati è stato pressoché perfetto al tiro da tre), “Has” obbliga le difesa ad alleggerire la pressione sotto canestro. E così Ferrara può spaziare nelle soluzioni offensive, avendo alternative concrete. Ovviamente, però, il primo punto da tenere in considerazione è la difesa. E’ qui che la Mobyt deve raccogliere energie. E solo chiudendo la strada verso il canestro, “sporcando” i giochi di Treviglio, Ferrara potrà cercare di tenere in mano la gara.
Mauro Cavina
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