Una Spal tutta nuova per ritrovare la vittoria
Mister Semplici torna al 5-3-2 e schiera i rinforzi per battere il Savona
FERRARA. Una Spal precipitata in zona play out, oggi con fischio d’inizio alle 15 al “Paolo Mazza” (sembra incredibile ma si ritorna allo stadio di domenica e in orario classico) affronta il Savona in quello che, classifica alla mano, si preannuncia come un vero e proprio scontro-salvezza. I liguri, infatti, hanno un punto in più rispetto alla formazione di mister Leonardo Semplici, agganciata ieri dalla Lucchese e ora al quint'ultimo posto. Il digiuno di vittorie e di gol fatti casalingo dura ormai dal lontano 28 settembre proprio contro i toscani: è davvero giunta l’ora d’invertire questa tendenza.
I biancazzurri
Settimana di nuovi arrivi al centro di via Copparo. Dopo gli innesti della punta Zigoni e dell’esterno Nava, sono approdati in biancazzurro anche altri due rinforzi, ossia l’esperto difensore centrale Cottafava (classe 1977) e del giovanissimo centrocampista-mezz’ala Gerbaudo, classe 1995. Semplici non si è sbilanciato sul contemporaneo utilizzo dei quattro nuovi oggi dal primo minuto, mentre sembra essere certo che la Spal si presenterà con una nuova veste rispetto alle ultime gare. Si mette momentaneamente in soffitta il 4-3-3 e si torna al consolidato 5-3-2, al fine di garantire maggiore equilibrio e più tenuta difensiva. Perché, per dirla alla Semplici, «oggi non si deve assolutamente prendere gol». La sensazione è che il mister deciderà la formazione all’ultimo: Cottafava, anche se arrivato da pochissimi giorni, probabilmente verrà gettato nella mischia dal primo minuto per dare quel tocco di leadership a un reparto che finora sotto questo aspetto ha latitato, regalando troppe reti agli avversari. Con lui come centrali potrebbero giocare Gasparetto e Giani, ma sarà anche una questione di equilibri generali della formazione a determinare le scelte: per non andare oltre quota 250 anni calcolata su 10 giocatori, potrebbe essere scelto in luogo di uno dei due Aldrovandi, Silvestri oppure Capece, ieri provato anche dietro. A centrocampo, se ci sono le certezze di Togni nel mezzo e di Gentile sulla destra, c’è più di un dubbio sul terzo elemento, che potrebbe essere Landi oppure il giovanissimo Gerbaudo, con quest’ultimo che sembra favorito senza però escludere un Di Quinzio che è recuperato, soprattutto se dietro sarà scelto uno “junior”. Out Filippini per via di un problema al ginocchio che lo terrà fuori almeno per due settimane. Davanti, invece, non ci sono dubbi, con il duo Fioretti-Zigoni in campo dal primo minuto. Bellemo e Rosina assenti e impegnati ieri con la Berretti. Non convocati e quindi sempre più tra i destinati a partire De Cenco e Germinale.
L’avversario
Il Savona sta vivendo un periodo molto turbolento: il mercato ha modificato l’assetto iniziale della rosa. Non c’è più l'ex spallino Quintavalla, mentre è ancora nella squadra ligure il difensore Cabeccia. La settimana è stata piena di nuovi arrivi, con gli innesti di Taddei, Morosini e Gemignani. All’andata i savonesi s’ imposero 3-1: un girone dopo ci si ritrova praticamente appaiati in classifica con i liguri che, lontano dal “Bacigalupo”, hanno tutt'altro che brillato, conquistando una vittoria, tre pareggi e sei sconfitte. Il dato principale che salta all’occhio, però, sono le 33 reti subìte, che ne fanno la peggior retroguardia dell’intero torneo. Sarà quindi anche una sfida nella sfida tra uno dei peggiori attacchi del campionato (19 le reti totali della Spal) e la difesa più perforata in assoluto.
L’obiettivo
Non può che essere uno solo e si chiama vittoria. Il presidente Walter Mattioli ha parlato in settimana di tre gare fondamentali: questa contro il Savona, quella di sabato prossimo a Santarcangelo e quella di domenica 1 febbraio al “Mazza” contro il Gubbio. È innegabile che sia così. Oggi questo trittico, che, da un lato può togliere quasi definitivamente la Spal dai guai o dall’altro accentuarne la situazione precaria, va iniziato nel migliore dei modi.
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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