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le pagelle dei ferraresi

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Ferri7: non ammette errori, il capitano. E’ lui il primo a criticare se stesso. E anche la minima sbavatura lo rende insoddisfatto. Questione di mentalità vincente. Ed anche ieri è stato veramente...

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Ferri7: non ammette errori, il capitano. E’ lui il primo a criticare se stesso. E anche la minima sbavatura lo rende insoddisfatto. Questione di mentalità vincente. Ed anche ieri è stato veramente uno degli ultimi ad arrendersi. Il perno del gioco Mobyt, tiene in mano la squadra finché può. Qualche minimo passaggio a vuoto in difesa, ma nella gestione dei ritmi è davvero spettacolare.

Huff 6: gioca meno di mezza gara, poi si perde. Anzi, sparisce. Martelossi prova a rimetterlo in campo, ma dopo i primi due quarti e mezzo non segna più. E se si pensa che in difesa non è proprio un mastino, ecco che qualche canestro in più da parte sua (leggi i liberi sbagliati) avrebbe fatto molto comodo. E’ comunque in crescita, e chissà che la fiducia del coach non lo faccia diventare un giocatore vero.

Hasbrouck 8: chiedergli di più sarebbe pretendere troppo. Ad un certo punto l’attacco Mobyt era solo lui, per questo gli si perdona anche qualche errore. Giocatore multidimensionale, segna da fuori e da sotto, riesce sempre a fare la cosa giusta al momento giusto, ma anche lui è umano. Quindi sbaglia più del solito da tre punti (solo 29%), ma è perfetto dalla lunetta. In ogni caso in 43’ fa ancora spellare le mani al pubblico.

Castelli5: sottotono, anche per i postumi dell’influenza, non entra mai realmente in partita. Difesa, lavoro sporco, ma in attacco non si vede: 22’ in cui resta dietro le quinte.

Benfatto 7,5: sotto canestro la sfida con Rossi è stata davvero avvincente. Ci mette tanto del suo, soprattutto nei tempi regolamentari. Le sue lunghe braccia sono un porto sicuro dove fare approdare la palla. Segna, difende, presidia l’area (7 rimbalzi).

Bottioni6: benino in coppia con Ferri, balbetta quando deve essere lui il regista di riferimento.

Amici 8: tanta sostanza e concentrazione. Le sue triple fanno risorgere Ferrara più volte, danno spinta, coraggio. Sbaglia poco da lontano (75%) e quando va nel cuore dell’area porta sempre a casa viaggi in lunetta. Presenza coraggiosa sotto canestro, cattura anche 9 rimbalzi in 39’ di grande qualità.

Pipitone 5: ci sarebbe stato bisogno di lui, ma non è proprio la sua serata. Peccato, perché dopo due prove positive, “Pips” avrebbe potuto dare alla Mobyt quel guizzo in più. Gli fischiano un paio di falli dubbi, lui si demoralizza e smette anche di lottare. Certo, in area il pane è duro da conquistare, ma ha le doti per farlo. A patto che metta energia e concentrazione. (m.c.)

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