Mobyt, gara senza fine: poi ecco Treviglio
Per 43’ biancazzurri sempre avanti. Nei 7’ decisivi la Remer dei giovani mostra faccia tosta e nervi saldi. E si impone
FERRARA. Nel romanzo che pare non avere mai fine, sono le lievi imprecisioni a scolpire il risultato. Si ferma a tre la striscia di successi consecutivi della Mobyt, che alza le mani al Pala Hilton Pharma di fronte ad una Remer neo capolista e dura come acciaio. Estensi ko dopo due supplementari e, vien da dire, immeritatamente. Perché per 43’ su 50’ la formazione di Martelossi è avanti e padrona. Testa bassa e basket a volte frizzante, altre tenace quanto serve. Poi, da metà del primo over time, Ferrara perde del tutto il filo del gioco e si affida esageratamente agli “isolamenti” per Hasbrouck. Che tante ne azzecca, ma alcune ne sbaglia. Soprattutto, la Mobyt aveva sulla carta più armi per restare nello spartito corale e piegare Treviglio. Va detto, comunque, che i bergamaschi non hanno rubato. I santoni Marino e Rossi ad apparecchiare e tenere botta, poi quando sono usciti per falli è stata la sfacciata gioventù a prendersi l’intero pranzo. Le punture in entrata di Sabatini (che poi ha infilato l’unica tripla a 1”53 centesini dal 40’ per l’86-86). I movimenti fluidi in area di Gaspardo (11 punti dalla lunetta). I mini jump di Marusic, gli appoggi inattesi di Turel. Insomma, mentre saliva la tensione i baby altrui hanno alzato il livello. La Mobyt, perso totem Benfatto per falli (al 43’, guarda caso sul primo vantaggio ospite), ha progressivamente smarrito il gioco d’insieme.
Così, quando si perde dopo 50’, nelle riflessioni c’è spazio per qualsiasi retropensiero. Il fallo troppo rapido di Huff su Marino (appena 2” di palleggio), quando Hasbrouck aveva siglato l’84-81. Oppure, sempre Huff, che con soli 6” di match (il solito Hasbrouck aveva siglato l’86-83) si fa sfilare Sabatini a metà campo e senza fare fallo gli lascia il triplone dell’86-86 per il primo supplementare. Oppure qualche libero sprecato dai pur bravissimi Benfatto e Amici, che avrebbero potuto mettere un margine irrecuperabile. Ma dopo un romanzone così, e contro una rivale eccellente, pare tutto ingeneroso: Ferrara ha avuto più chances per vincere. Ha perso.Sì, lievi imprecisioni che sono costate care. Semmai, molto più incise nel cuore della partita, sono state altre le circostanze fondamentali. Ad esempio, Ferri ha dannatamente sofferto il primo passo di Marino che ha spesso squassato la retroguardia. A lungo andare però Marino ha finito per forzare, buon per lui che Sabatini (lui, così piccoletto ma tanto sfrontato da entrare sempre e comunque sfidando i tentacoli estensi) l’ha rilevato in toto. Anche in leadership. La Mobyt ha avuto le solite buone cose da Hasbrouck; s’è affidata ad un Benfatto che quando vede Rossi si accende e fornisce prestazioni solide. S’è visto un Amici concentrato e con la mano felice. È però totalmente mancato Castelli, problema doppio stante l’assenza per influenza di Casadei. Soprattutto, sono venuti meno i giovani. Huff è partito bene, poi quando la sfida è diventata tesa e fisica, s’è perso. Nel polverone Troy finisce ai margini. Male anche Bottioni, travolto da Sabatini. Ingenuo e farraginoso Pipitone: sul 104-103 a 48” ha sbagliato due liberi.
Ad ogni modo, la Mobyt è stata sempre avanti: 26-17 al 10’, poi 45-41 all’intervallo. Treviglio in piedi con infiniti punti dalla lunetta, estensi con buone percentuali da tre. Gli ospiti hanno remato spesso controcorrente; sotto ma svantaggio oscillante tra i 6 e i 9 punti. Al 30’ ecco il 68-60. Come dire: non vinta ma Ferrara bene in controllo. E a 1’54” estensi avanti di 7 (sì, 7: 79-72). Ed ecco la distrazione difensiva (fallo di Ferri su Marino in entrata per l’azione da 3 punti), il “liberino” sprecato. Treviglio raccoglie tutto. Anche il missile al 40’ di Sabatini . Primo over time: senza Rossi e Marino, la Remer sembra al lumicino. Invece i suoi giovani fanno i matusa. Respingono il “+3” estense, vanno loro avanti di 3. Hasbrouck impatta: prima con la tripla, poi dalla lunetta (97-97 al 45’). Altro giro di giostra. Ferrara si affida solo ad Hasbrouck e ai lampi di Amici; Treviglio ha Sabatini, Gaspardo, Marusic, Turel... Ci credete? Han vinto loro. Goccia su goccia.
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