«Questa scoppola può insegnarci molto»
Coach Martelossi tra l’amarezza e l’orgoglio di avere tenuto testa ad una big. Bulgarelli è contento
FERRARA. La linea di demarcazione tra la gioia e la delusione è davvero sottile dopo partite come questa. C’è la soddisfazione di avere tenuta testa a Treviglio. Ma anche la delusione di avere sbagliato le azioni determinanti. Sotto la tribuna del Pala Hilto Pharma questi sentimenti contrastanti si palpano con mano. C’è la soddisfazione del presidente Bulgarelli, il realismo di coach Martelossi e la delusione dei giocatori. Treviglio resta una bestia nera della Mobyt. Ma questa volta le cose non sono andate come mesi fa, quando la Remer fece un sol boccone dei biancazzurri. Le cose sono cambiate. Molto.
«Abbiamo assistito ad un bellissimo spettacolo di basket - ha commentato il presidente Fabio Bulgarelli -. E’ stata una partita emozionante e avvincente, peccato che alla fine non siamo riusciti a vincere. Ma devo fare i complimenti alla squadra per come ha venduto cara la pelle. I ragazzi ci sono e si vede l’ottimo lavoro che sta facendo Martelossi. I passi in avanti sono evidenti. Possiamo dire che la Pallacanestro Ferrara è tornata. Poi se si vinceva era meglio, ma possiamo dire che i progressi sono sotto gli occhi di tutti. Quindi andiamo avanti così. Io sono fiducioso e ottimista. Mi piace pensare alle note positive, più alle cose che non hanno funzionato. Abbiamo avuto problemi di organico tutta la settimana, quindi abbiamo avuto problemi di tenuta, soprattutto dopo due supplementari. Ma in campo ho visto una squadra coesa, forse ancora troppo dipendente da Hasbrouck, ma in netta crescita».
Dopo qualche minuto, in sala stampa arriva anche Alberto Martelossi. La faccia del coach è più scura rispetto a quella del presidente. «Sono quelle partite che possono capitare. Sono infrequenti, ma devi imparare a farci i conti. Meritavamo di vincere perché abbiamo condotto per 39 minuti e 59 secondi. Ma c’è il rovescio della medaglia. Perché abbiamo commesso qualche errore in più degli avversari nel corso dei tempi supplementari». «Senza dubbio ci sono tante cose positive da salvare - ha continuato il coach -. Nonostante la scoppola di avere preso canestro all’ultimo secondo dei tempi regolamentari, abbiamo giocato con piglio il primo supplementare, forse più a livello offensivo che difensivo. Siamo stati bravi a limitare il loro tiro da tre punti, ma avremmo dovuto non concedere tiri facili da sotto come invece è successo. E’ stata comunque una partita complicata da giocare e in cuor mio speravo di non arrivare all’over time, ma di riuscire a chiuderla prima. Non abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per evitare il secondo tempo supplementare e poi Treviglio ci ha puniti».
«Ho detto ai miei giocatori che, se siamo intelligenti, questa partita persa può insegnarci molto di più che una vittoria. Questa sconfitta può essere la svolta della nostra stagione. Stiamo lavorando tanto, ma forse stiamo raccogliendo meno di quello che seminiamo. Ora dobbiamo pensare a correggere gli errori che abbiamo commesso, dopo aver tenuto testa ad una grande squadra».
Ora la Mobyt è attesa da due gare in trasferta, entrambe lungo la via Emilia. La prima mercoledì sera ad Imola contro l’Andrea Costa (PalaRuggi, ore 20.30) la seconda sabato sera a Piacenza (inizio ore 21) contro la Bakery.
Mauro Cavina
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