Sgm, impresa storica Per Nardo festa doppia
FERRARA. Difficile raccontare una partita che rimarrà nella storia della Sgm Handball Estense e che resterà indelebilmente scolpita nel cuore e nella mente dei biancazzurri e del manipolo di tifosi...
FERRARA. Difficile raccontare una partita che rimarrà nella storia della Sgm Handball Estense e che resterà indelebilmente scolpita nel cuore e nella mente dei biancazzurri e del manipolo di tifosi presenti al “Vallauri”; sono maggiori le emozioni, le sensazioni, rispetto alle azioni e alla pallamano giocata.
Carpi si presenta senza Beharevic (influenzato) e Tupan (transfer non completato), ma comunque forte del favore del pronostico e del “Vallauri” inviolato da tempo immemore. Il gap fisico è evidente, ma le battute iniziali mettono in evidenza una Sgm gagliarda, che tiene bene in difesa e sa farsi pericolosa in attacco; Carpi sembra scherzare con gli ospiti e rintuzza in un batter d’occhio le velleità biancazzurre, sostenuto dalle parate di Malavasi e dai contropiede del sempre preciso Giannetta. Si va al riposo sul 18-13 per i padroni di casa e tutto pare avviarsi secondo il più scontato dei pronostici. Nella ripresa, Carpi continua a macinare gioco, senza però infliggere il colpo del definitivo ko alla Sgm, che rimane aggrappata alla partita con tenacia. Ferrara difende bene, recupera palloni preziosi e inizia a fare male in contropiede, accorciando così il distacco dai biancorossi. Basic prende un rosso per un contatto rude su Nardo lanciato verso rete, ma Carpi non accusa il colpo, anzi, Zoboli trova ampi spazi tra le fila difensive avversarie e riporta avanti i suoi. Ferrara non ci sta e si ricompatta nuovamente in difesa, mettendo in grossa crisi la manovra dei modenesi. Agguantato il pareggio, la Sgm si porta avanti di due lunghezze e Carpi non riesce più a ricucire lo strappo, con il tabellone che si ferma sul 31-30 per la Sgm.
Scoppia la festa in campo, tra l’incredulità generale degli stessi biancazzurri, dei tifosi accorsi e della formazione di casa. È una vittoria che porta in primis la firma di Massimo Di Vita, che, da abile stratega qual è, ha disposto i suoi giocatori in maniera impeccabile e ha puntato tutto il gioco sulle ali, rivelatasi mossa vincente. Se la difesa estense si è confermata solida, arroccata davanti al sempre ottimo Rossi, ha girato a dovere l’attacco, che non ha concesso nulla alla colossale retroguardia modenese. Da incorniciare la prova di Nardo, 13 reti per lui con l’eloquente 100% di realizzazione sia dall’ala che dai sette metri.
Classifica: Romagna 36, Carpi 30, Ambra 22, Estense *21, Castenaso 17, Casalgrande *16, Bologna *15, Sassari 6, Dossobuono *5 (* una gara in più).
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