Ferrara, questioni di famiglia Un derby sfidando i Dalmonte
FERRARA. Coach Giampiero Ticchi, di rientro da Piacenza, ha avuto un episodio angioso e segni di ischemia miocardica: domani sera non potrà ovviamente guidare la sua Andrea Costa contro la Mobyt. Di...
FERRARA. Coach Giampiero Ticchi, di rientro da Piacenza, ha avuto un episodio angioso e segni di ischemia miocardica: domani sera non potrà ovviamente guidare la sua Andrea Costa contro la Mobyt. Di conseguenza, Imola per un po’ sarà allenata da Lorenzo Dalmonte, figlio di Luca coach di Roma ed ex di Imola e Ferrara. Debutto strano per Dalmonte junior. «Non ci penso più di tanto, ora come ora - raccontava ieri pomeriggio -; chiaramente non è l’esordio che aspettavo, desideravo e preferivo. Adesso, tutti assieme, dovremo affrontare il derby con Ferrara nella migliore maniera possibile». Domenica, Lorenzo Dalmonte ha assistito al ko biancazzurro contro Treviglio dagli spalti del Pala Hilton Pharma. «Noi arriviamo da una buona vittoria a Piacenza, che ci fa affrontare la settimana con il doppio impegno con uno spirito differente, anche se sono del parere che, quando c’è di mezzo la parola derby, si azzera e resetta tutto: ciò che è capitato prima non deve intaccare ciò che dovrà accadere. Già stiamo pensando a Ferrara…». Come l’ha vista contro Treviglio? «La Remer è la compagine più tosta a livello mentale, non molla mai pur essendo giovane. La Mobyt è stata sfortunata in un paio di episodi, poteva portarla a casa, anche se ci sta perdere contro Treviglio».
Imolese doc, per mille ed un motivo in più tifoso Andrea Costa, anche se ha Ferrara sempre nel cuore. È Luca Dalmonte, che lascia il figlio Lorenzo sereno e tranquillo in vista del derby, del quale parla molto volentieri. «Imola e Ferrara sono due formazioni che, per motivi differenti, hanno una storia importante – dice -; per il campionato che stanno disputando stanno dimostrando di essere delle realtà ben presenti: bel derby, con formazioni che avranno un gran seguito. Ferrara ed Imola dimostrano di saper attirare grande attenzione per il pubblico che sanno coinvolgere. Bel derby, anche perché si affrontano due squadre che stanno facendo bene: mi auguro sia una bella gara con un bel contorno di pubblico. A livello personale sarebbe delittuoso non avere un occhio particolare per Imola, abbraccio Ticchi, al quale faccio l’in bocca al lupo».
Continua a seguire le sorti della Pallacanestro Ferrara? «Assolutamente sì, bisogna seguire le situazioni e le persone che sono state importanti per me – ha chiuso il coach della Virtus Roma -: Ferrara è stata importante. Chiedo scusa, ma per cause di forza maggiore l’affetto per l’Andrea Costa Imola per mille ed un motivo è maggiore». Quell’un motivo in più è rappresentato dal figlio Lorenzo, classe 1989, capo allenatore contro la Mobyt.
Lorenzo Montanari
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