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Mobyt, dopo il boccone amaro c’è la via Emilia

di Marco Nagliati
Mobyt, dopo il boccone amaro c’è la via Emilia

Basket A2 Silver. Il ko con Treviglio va archiviato in fretta Domani viaggio a Imola e sabato trasferta a Piacenza

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FERRARA. Quel che resta tra la via Emilia e il west. Il senso di avere regalato basket di ottima fattura - domenica - agli oltre duemiladuecento del Pala Hilton Pharma, archiviando soltanto dopo due supplementari la battaglia contro la capolista Treviglio. Anche, però, il bruciore di un whisky rimasto infuocato nella gola. Nei regolamentari, la Mobyt è sempre stata avanti. Raggiunta una sola volta: ad un secondo dalla fine sulla tripla del pari di Sabatini. Poi estensi ancora avanti per altri tre minuti dell’over time numero uno. Dopo è stato corpo a corpo. Ha vinto Treviglio, lasciando a Ferrara la sgradevole sensazione di un’occasione gigantesca sprecata. Senza colpe clamorose, pagando però la somma di piccoli particolari. Treviglio ha avuto un contributo discreto da tutti, sbagliando niente quando i palloni erano cruciali. Avendo robustezza mentale anche dai giovani. La Mobyt non ha potuto beneficiare di tutto quanto ha nell’arsenale. Nella domenica dell’assenza per influenza di Casadei, steccano di brutto i lunghi Castelli e Pipitone. Nella giornata in cui poteva battersi con uno junior suo pari (Sabatini), il play Bottioni perde di netto il confronto. Per tacere delle ingenuità grossolane di Huff.

Peccato. Perché aggiungere la quarta vittoria consecutiva a quelle colte in serie contro Legnano-Latina-Scafati, avrebbe portato la Mobyt a ridosso dell’élite. Due punti sotto le seconde. Si sarebbe riverniciato il girone di ritorno, magari non con un aumento smisurato delle ambizioni; però i due punti in più avrebbero permesso di guardare con appetito verso l’alto. Invece, lo stop, rimette in circolo il siero della prudenza. Là sotto arrivano vittorie incredibili (Roseto e Matera), il margine estense sulla zona “rossa” è ancora discreto (sei punti) ma non rassicurante. E cadono i viaggi, come si accennava, sulla via Emilia. Dopo il far west di domenica, il derby con Imola di domani sera e il duello importantissimo di Piacenza sabato. Dovesse malauguratamente sbandare, la Mobyt si troverebbe troppo vicina alle sabbie mobili col ritorno al Pala Hilton Pharma (1 febbraio con Omegna) a rischio alta tensione. Coach Martelossi sa togliere scorie mentali e nervosismi. Recupera Casadei, torna nell’Imola che fu sua. Soprattutto dovrà insistere su un tasto: giocare di squadra, passarsi il pallone. Poi ci pensa Hasbrouck a fare il marziano, ma non sempre può salvare la patria.

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